Disoccupazione Usa ad aprile sale al 6%. Nel precedente mese di marzo i posti di lavoro persi erano stati 124mila, mentre a febbraio l’ emorragia di posti era stati addirittura di 357mila unità. Continua quindi il taglio dell’ occupazione negli Usa, con le compagnie aeree – in particolare, ma non solo – impegnate nel ridurre gli organici per far quadrare i conti, alle prese con le conseguenze della guerra all’ Iraq e con l’ allarme-terrorismo.
Solo dopo la fine della seconda guerra mondiale l’ economia Usa, in un contesto non recessivo, aveva perso inoltre posti di lavoro per ben tre mesi consecutivi, ed era successo nel 1952. Il dato odierno, relativamente al tasso di disccupazione salito al 6%, lascia propendere per un taglio ulteriore dei tassi da parte della Fed, che peraltro allo stato attuale non è chiaro se possa concretizzarsi o meno il 6 maggio prossimo, in occasione della riunione del Federal Open Market Committee. Il comparto industriale ad aprile ha perduto 95mila posti, in assoluto la contrazione maggiore dal mese di gennaio del 2002. Si tratta inoltre del 33esimo mese consecutivo di declino dell’ occupazione industriale. L’ occupazione nei servizi è invece cresciuta di 25mila unità, dopo aver registrato un calo di 105mila unità il mese prima. Il rialzo è stato in ogni caso trainato dai 32mila posti in più registrati nel comparto pubblico.
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