Le raccomandazioni per la riduzione dell’eccessivo deficit pubblico della Francia che l’esecutivo Ue dovrebbe avanzare mercoledì prossimo probabilmente saranno “molto simili” a quelle già presentate per la Germania.
Lo ha segnalato oggi a Bruxelles un portavoce della Commissione Ue senza voler fornire dettagli rilevanti.
“Non posso fare commenti sulla sostanza”, ha premesso il portavoce del Commissario europeo agli Affari economici e monetari Pedro Solbes aggiungendo però che “è molto, molto probabile che le raccomandazioni della Commissione siano, nella forma e nella sostanza, molto simili al tipo di raccomandazioni che sono state fatte in casi simili per il Portogallo e la Germania”.
Dato che sono ancora basate sul paragrafo 7 dell’articolo 104 del Trattato Ue, ha ricordato il portavoce Gerassimos Thomas, certamente dunque si tratterà di raccomandazioni “non dettagliate sulla natura delle misure da attuare”: è al paese interessato, ha aggiunto, che resta la “scelta degli strumenti” legislativi necessari a giungere alla riduzione del disavanzo.
Per la Francia, la Commissione prevede un rapporto deficit/Pil sopra al 3% almeno fino al 2004 (3,5%, con un picco del 3,7% quest’anno). Sulla base delle raccomandazioni avanzate dalla Commissione, il consiglio dei ministri delle finanze dell’Ue (Ecofin), nel gennaio scorso, aveva dato via libera alla procedura di deficit eccessivo nei confronti della Germania per aver superato la soglia di disavanzo del 3,0% del Pil nel 2002 e l’aveva invitata ad assumere entro quattro mesi misure correttive che riportino i conti pubblici in linea con il Patto di stabilità. Nel caso francese, ha ribadito oggi il portavoce, l’Ecofin si riunirà per discuterne il 3 giugno prossimo.
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