I paesi candidati all’adesione devono fare più sforzi per migliorare il proprio tasso di occupazione ed il proprio mercato del lavoro: è questo l’ appello lanciato oggi dalla Commissione europea, che in un rapporto presentato a Bruxelles fotografa il settore occupazione in tutti i paesi in rotta verso l’Ue, esclusa la Turchia.
Bruxelles lancia un chiaro allarme sul ritardo accumulato dai dodici nella tabella di marcia stabilita a Lisbona (che prevede per l’Ue il raggiungimento del tasso di occupazione del 67% entro il 2005), invitando i governi dei candidati a premere sull’acceleratore, per evitare che l’allargamento si traduca per l’Europa in una battuta d’arresto sotto il profilo della quantità e della qualità dei posti di lavoro.
Secondo dati dell’eurogoverno se l’ampliamento avvenisse oggi il tasso di occupazione complessivo nell’Ue allargata a 25 scenderebbe al 62,6%, contro quello attuale del 63,8% nei Quindici.
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