L’obiettivo di fare dell’economia europea la più competitiva del mondo entro il 2010 così come deciso dal vertice di Lisbona di due anni fa sta procedendo tra “gravissimi ritardi”. Lo ha denunciato il presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, parlando al Comitato delle Regioni a Bruxelles.
“L’obiettivo di Lisbona non lo abbiamo finora raggiunto nei termini che volevamo perchè da parte di Stati membri dell’Unione ci sono gravissimi ritardi nell’applicazione del cammino di Lisbona”, ha detto Prodi. “Molti Stati membri che ci incitano ad andare avanti sono poi, nelle scelte concrete, i Paesi che bloccano le misure che ci siamo impegnati a mettere in atto, al vertice di Lisbona”.
Prodi non ha fatto riferimento ad alcun paese in particolare.
La settimana scorsa, Francia, Germania e Gran Bretagna hanno inviato una lettera alla presidenza greca di turno della Ue per sollecitare passi in avanti nella strategia delle riforme necessarie a rendere più dinamica l’economia europea.
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