Nel 2016 la spesa pensionistica lorda, inclusa quella dei dipendenti ex Inpdap ed Enpals, è stata pari a 272,5 miliardi di euro, in calo dello 0,2% rispetto all’anno precedente (534 milioni). E’ quanto rileva il rapporto annuale dell’Inps, sottolineando che la spesa per previdenziale è stata pari a quasi 246,5 miliardi (-0,4% pari a 975 milioni rispetto al 2015) e quella assistenziale a oltre 26 miliardi (+1,7% pari a 441 milioni). La sola gestione privata ha registrato un calo dello 0,3% (-634 milioni a 205,4 miliardi).
Sulla spesa assistenziale, il totale delle prestazioni di invalidità civile pesano per il 66% (17,2 miliardi, in aumento dello 0,1% rispetto all’anno precedente). Il numero complessivo di pensionati è pari a 16.057.861 (8.459.048 femmine e 7.598.813 maschi), di cui sono pensionati Inps 15.550.434 (8.298.347 femmine e 7.252.087 maschi).
In merito ai temi pensionistici, il presidente dell’Istituto, Tito Boeri, boccia la richiesta che i sindacati avanzeranno al Governo nella “fase 2” del confronto su pensioni e lavoro. “Bloccare l’adeguamento dell’età pensionabile agli andamenti demografici non è affatto una misura a favore dei giovani. Scarica sui nostri figli e sui figli dei nostri figli i costi di questo mancato adeguamento”, ha affermato Boeri, che propone la fiscalizzazione di una componente dei contributi a inizio carriera lavorativa.





























