Partiranno nei prossimi giorni due tavoli tecnici: uno sugli aspetti economici, elemento perequativo, assunzioni e stabilizzazione, riclassificazione personale; l’altro sulla riforma pubblica amministrazione, formazione. E’ quanto ha annunciato la ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, secondo quanto si apprende, dopo il tavolo di confronto con i sindacati da poco terminato. Sarà coinvolto anche il ministero dell’economia rappresentato al tavolo di oggi dal sottosegretario Pierpaolo Baretta.
Il confronto sul pubblico impiego era iniziato questo pomeriggio tra Dadone, e i leader di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri sul pubblico impiego. Al centro della riunione, che si è svolto in videoconferenza e che è arrivato il giorno dopo lo sciopero dei dipendenti pubblici, sono stati affrontati i temi del rinnovo dei contratti, la stabilizzazione dei precari e la riforma della P.A.
Poco prima dell’incontro Palazzo Vidoni ha fatto sapere che l’adesione allo sciopero di ieri del settore pubblico è stata del 3,80% (poco oltre 23mila lavoratori su 730mila, rappresentati dalle amministrazioni che hanno comunicato i dati attraverso procedura Gepas). Per i sindacati l’adesione è invece stata molto alta.
Questa mattina, a Radio 24 il ministro Dadone aveva detto che il confronto non può ridursi alla richiesta di stanziare maggiori risorse per i contratti e che il Governo ha messo sul tavolo 3,77 miliardi che garantiscono aumenti tra i 105 e i 110 euro.
E.G.
























