• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
domenica, 4 Ottobre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’orrido Vannacci al centro del mondo. Ma da lui dipende chi vince e chi perde. E sono acrobazie…

    Educazione affettiva, via libera alla Camera al ddl Valditara. Flc-Cgil: lede l’autonomia della scuola. Protesta delle opposizioni a Montecitorio

    L’autogol del governo sulla scuola: un decreto antistranieri che favorisce l’integrazione (la sinistra ringrazi)

    La maledizione del tre per cento

    La maledizione del tre per cento

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    Bolli, pizze e mandolini

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Una finanza a misura di persona. L’iniziativa della Fisac Cgil nel percorso di aggiornamento del “Programma Fondamentale della Cgil”

    Una finanza a misura di persona. L’iniziativa della Fisac Cgil nel percorso di aggiornamento del “Programma Fondamentale della Cgil”

    “Meglio il price cap che la tassa sugli extra profitti, anche se non è una soluzione definitiva”. Intervista al segretario generale della Femca-Cisl Sebastiano Tripoli

    “Meglio il price cap che la tassa sugli extra profitti, anche se non è una soluzione definitiva”. Intervista al segretario generale della Femca-Cisl Sebastiano Tripoli

    Contratto Terziario, Fiorino (UILTuCS): una piattaforma ‘in anticipo’ sulla scadenza per evitare ritardi nel rinnovo. E gli aumenti dovranno andare oltre l’inflazione

    Contratto Terziario, Fiorino (UILTuCS): una piattaforma ‘in anticipo’ sulla scadenza per evitare ritardi nel rinnovo. E gli aumenti dovranno andare oltre l’inflazione

    Recordati Campoverde, accordo raggiunto su procedura licenziamento collettivo

    Recordati Campoverde, accordo raggiunto su procedura licenziamento collettivo

    I primi 120 anni della Cgil: tra l’Inno di Mameli e Bella Ciao, con Mattarella nel cuore

    I primi 120 anni della Cgil: tra l’Inno di Mameli e Bella Ciao, con Mattarella nel cuore

    Iren, sindacati proclamano lo stato di agitazione per carenza di investimenti e organici

    Iren, proclamato stato di agitazione, sindacati: meno esternalizzazioni e più investimenti sulle persone

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Istat, commercio al dettaglio agosto 2026

    Lo studio della Uil sui costi degli asili nido

    Confprofessioni, la bilateralità degli studi professionali

    I dati provvisori Istat su occupati e disoccupati – Agosto 2026

    I dati provvisori Istat sui prezzi al consumo – Settembre 2026

    I dati Istat su fiducia dei consumatori e delle imprese – Settembre 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’orrido Vannacci al centro del mondo. Ma da lui dipende chi vince e chi perde. E sono acrobazie…

    Educazione affettiva, via libera alla Camera al ddl Valditara. Flc-Cgil: lede l’autonomia della scuola. Protesta delle opposizioni a Montecitorio

    L’autogol del governo sulla scuola: un decreto antistranieri che favorisce l’integrazione (la sinistra ringrazi)

    La maledizione del tre per cento

    La maledizione del tre per cento

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    Bolli, pizze e mandolini

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Una finanza a misura di persona. L’iniziativa della Fisac Cgil nel percorso di aggiornamento del “Programma Fondamentale della Cgil”

    Una finanza a misura di persona. L’iniziativa della Fisac Cgil nel percorso di aggiornamento del “Programma Fondamentale della Cgil”

    “Meglio il price cap che la tassa sugli extra profitti, anche se non è una soluzione definitiva”. Intervista al segretario generale della Femca-Cisl Sebastiano Tripoli

    “Meglio il price cap che la tassa sugli extra profitti, anche se non è una soluzione definitiva”. Intervista al segretario generale della Femca-Cisl Sebastiano Tripoli

    Contratto Terziario, Fiorino (UILTuCS): una piattaforma ‘in anticipo’ sulla scadenza per evitare ritardi nel rinnovo. E gli aumenti dovranno andare oltre l’inflazione

    Contratto Terziario, Fiorino (UILTuCS): una piattaforma ‘in anticipo’ sulla scadenza per evitare ritardi nel rinnovo. E gli aumenti dovranno andare oltre l’inflazione

    Recordati Campoverde, accordo raggiunto su procedura licenziamento collettivo

    Recordati Campoverde, accordo raggiunto su procedura licenziamento collettivo

    I primi 120 anni della Cgil: tra l’Inno di Mameli e Bella Ciao, con Mattarella nel cuore

    I primi 120 anni della Cgil: tra l’Inno di Mameli e Bella Ciao, con Mattarella nel cuore

    Iren, sindacati proclamano lo stato di agitazione per carenza di investimenti e organici

    Iren, proclamato stato di agitazione, sindacati: meno esternalizzazioni e più investimenti sulle persone

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Istat, commercio al dettaglio agosto 2026

    Lo studio della Uil sui costi degli asili nido

    Confprofessioni, la bilateralità degli studi professionali

    I dati provvisori Istat su occupati e disoccupati – Agosto 2026

    I dati provvisori Istat sui prezzi al consumo – Settembre 2026

    I dati Istat su fiducia dei consumatori e delle imprese – Settembre 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Analisi - Serve un “Next Generation Job”

Serve un “Next Generation Job”

di Gaetano Sateriale
1 Ottobre 2020
in Analisi
Serve un “Next Generation Job”

Sono partiti a rovescio, ora forse ci stanno ripensando: speriamo bene. Perché la priorità non è il “reddito di cittadinanza” da elargire a prescindere, quanto piuttosto un lavoro da garantire. Un conto è l’aiuto agli indigenti, tutt’altra cosa è dare un lavoro a chi non ce l’ha. Mettere insieme i due percorsi è stato un compromesso politico necessario? Certamente un’idea priva di buon senso comune. Serve un “lavoro di cittadinanza”: la possibilità che, attraverso il lavoro, ciascuno possa arricchire le proprie capacità e acquisire la pienezza dei diritti non solo di lavoratore ma di cittadino. Come è sempre accaduto. Un giovane che scambia un’occasione di lavoro e il valore aggiunto che genera con un reddito. Non con una rendita. In termini macro, un investimento sulle competenze che ha un importante effetto moltiplicatore anche sul (desueto) Pil. Non uno dei tanti sussidi. Perché di questo si tratta: favorire la nascita di nuove imprese e nuova occupazione negli ambiti in cui è utile e necessaria, persino urgente. Qui un primo (educato) appello ai partiti e alle organizzazioni sociali (imprese e sindacati). Non si riavvia il Paese difendendo solo le attività esistenti e il lavoro che c’è ancora. È un’idea sproporzionata per difetto rispetto alla crisi in atto. Si può aprire una nuova fase di crescita stabile (sostenibile, resiliente e tutti gli aggettivi di moda) solo se si estende la base produttiva e occupazionale. In modo che più giovani e più donne abbiano un’occupazione e si riducano i Neet e le diseguaglianze (economiche, sociali, territoriali). Quindi il lavoro per diventare cittadini adulti e responsabili: capaci di programmare una propria vita autonoma e non obbligati a sfruttare per anni una “cassa integrazione” di Stato o di famiglia. Anche perché ci stanno spiegando che quello che noi chiamiamo “Recovery fund” la Commissione Europea lo chiama “Next Generation EU” e a quel titolo vincola l’erogazione dei fondi previsti. Un “Next Generation Job” sarebbe un buon contributo italiano alla strategia europea.

Ma nemmeno il lavoro può essere a prescindere. Non reinventiamoci i lavori cosiddetti “socialmente utili” di nefasta memoria. Bisogna invece partire dalla domanda: cioè dai bisogni. Che sono innumerevoli e da tempo non soddisfatti: basta rifletterci un attimo (pre e post pandemia). Sono i bisogni che generano i mercati: a partire dalle esigenze delle persone e del territorio. E allora l’elenco diventa ricco e lunghissimo: istruzione, sanità, comunicazione, trasporti, assistenza, sicurezza, inclusione, nuovo abitare, la compagnia, le relazioni, una vita attiva, la cultura, lo sport, ecc. per le persone. Riduzione dei rischi idro-geologici, sismici, climatici, infrastrutturali, la riqualificazione delle periferie, la rigenerazione urbana, le aree interne, ecc. per il territorio. Un elenco di cose urgenti da fare e di settori da innovare.

Non passa giorno che qualcuno dal Governo non dica quale dev’essere davvero il centro della “ricostruzione dell’Italia”: la sanità, la scuola, le infrastrutture (quali?), la banda larga…, ecc. E poi, un minuto dopo, vengono riproposti centinaia di progetti che giacciono da anni nei cassetti dai vari ministeri. Vecchi progetti per spendere i soldi che ci saranno invece che nuove priorità da finanziare. L’obiettivo centrale della ricostruzione, la visione del Paese, deve tornare a essere la piena occupazione dei giovani e delle donne o, se si preferisce, l’ampliamento della base produttiva e di servizio. Poi vengono gli ambiti ove impiegare il lavoro per accrescere il benessere sociale. Il baricentro è il lavoro, il volano è il lavoro: la creazione di nuove imprese e nuova occupazione. Allora la macchina si rimetterà davvero in moto, altrimenti no.

La prima scelta, il baricentro, la visione, non può che essere nazionale, oggetto, come si è detto di un “Patto condiviso”. La mappa dei bisogni e delle risposte ai bisogni, la scelta delle priorità, non può che essere territoriale. Anche l’UE ci chiede una territorializzazione dei progetti e dell’impiego delle risorse pubbliche e private. Su questo anche le forze sociali, oltre al Governo, devono fare un passo in più verso il decentramento della loro azione: non basta un accordo generale, non basta una volontà nazionale in un Paese fatto di 100 città e territori autonomi (da almeno 800 anni). E non basta nemmeno demandare al “protagonismo differenziato” dei sedicenti “Governatori” delle Regioni. Se non saranno le forze sociali (imprese e sindacati) a collocare le nuove attività e il nuovo lavoro negli ambiti reali in cui si possono sviluppare, cioè nelle città e nei territori, non lo faranno certo i partiti politici che conosciamo (ammesso che sui territori ci siano ancora). E finiremo con la solita pioggia di aiuti in mille rivoli. Tocca alle forze sociali tentare di tenere insieme il vestito di arlecchino della governance italiana. Nessun altro è in grado di farlo.

Pare che finalmente Confindustria abbia intenzione di pensare al Paese e non solo ai propri soci. Così interpretiamo, sperando di non sbagliare, la proposta fatta all’assemblea annuale di un “Grande Patto per l’Italia” (cfr. Sole24ore 30,09,2020). Ben venga se è così. Ma un Patto contro la cultura dei sussidi non si fa senza le altre imprese e senza i sindacati. Allora tocca al sindacato italiano (che ha sempre guardato al Paese oltre che ai suoi iscritti) accettare la sfida e verificare se la proposta di Confindustria è seria oppure una delle tante “boutade” cui ci ha ormai abituato il nuovo Presidente. Perché continuare a difendere solo il lavoro che c’è (scelta peraltro obbligata per un sindacato!) è riduttivo: non guarda ai giovani e non guarda al futuro (nemmeno al proprio futuro). È necessario aprire una battaglia per la nascita di nuove imprese e il raggiungimento della piena occupazione. Chiamiamolo “Patto” o “Piano” per il lavoro” o “Next Generations Job” se si preferisce. Ma di questo si tratta. Del resto, ci sia di scuola il ’93: è difficile immaginare di fare buoni contratti, in una fase di emergenza, senza una prospettiva condivisa di sviluppo e di lavoro.

p.s. Anche per la questione immigrati vale la stessa logica di cui sopra: dall’accoglienza passiva (e indecente) all’integrazione a mezzo di scuola e lavoro. Qualcuno ha mai chiesto a un operaio, magari iscritto al sindacato e che vota Lega, perché ce l’ha con gli immigrati? Provarci per credere, la risposta è sempre la stessa, da anni: “Non sono razzista, ce l’ho con quelli perché li ospitiamo, li manteniamo e non fanno niente tutto il giorno”. Con la scuola e il lavoro (e il rispetto delle leggi, ovvio) anche l’immigrazione diventa una risorsa per far crescere e ripopolare il Paese. Solo aprendo questo percorso con imprese e lavoro alla luce del sole si può cancellare il lavoro nero e lo sfruttamento malavitoso che ha sostituito (come sempre accade) lo Stato latitante. Lo fanno in Germania e funziona. Perché non dovremmo riuscire a farlo anche noi?

Sergio Cofferati

Gaetano Sateriale

Attachments

  • jpg
Gaetano Sateriale

Gaetano Sateriale

Sindacalista, ex sindaco

In evidenza

INCONTRO A PALAZZO CHIGI SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Manovra, nel 2027 Pil a +0,8% e deficit al 3,4%

2 Ottobre 2026
Firmato il contratto integrativo del Gruppo Loro Piana

Artigiani, Cisl e Uil esprimono preoccupazione per la riforma

2 Ottobre 2026
Una finanza a misura di persona. L’iniziativa della Fisac Cgil nel percorso di aggiornamento del “Programma Fondamentale della Cgil”

Una finanza a misura di persona. L’iniziativa della Fisac Cgil nel percorso di aggiornamento del “Programma Fondamentale della Cgil”

2 Ottobre 2026
“Meglio il price cap che la tassa sugli extra profitti, anche se non è una soluzione definitiva”. Intervista al segretario generale della Femca-Cisl Sebastiano Tripoli

“Meglio il price cap che la tassa sugli extra profitti, anche se non è una soluzione definitiva”. Intervista al segretario generale della Femca-Cisl Sebastiano Tripoli

2 Ottobre 2026
Istat, a giugno in calo fiducia di consumatori e imprese

Istat, ad agosto vendite le vendite al dettaglio crescono dello 0,3%

2 Ottobre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi