“Il tavolo di oggi al Mit non è stato un tavolo tecnico: non sono stati forniti né testi di possibile modifica del Codice, né dettagli sul possibile decreto, è stato solo confermato che la discussione continua internamente al Governo e tra le forze politiche di maggioranza. Quindi nulla di fatto”.
Così dichiarano in una nota Cgil, Cisl, Uil e le categorie Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil. “Abbiamo consegnato le nostre proposte – proseguono – per il rilancio del settore delle costruzioni, e abbiamo indicato nel dettaglio sia gli strumenti da rafforzare per tutelare i lavoratori e garantire la trasparenza, estendendo per esempio congruità e patente a punti, che gli interventi sul Codice stesso, dal punto di vista delle politiche industriali. Al contempo, abbiamo ribadito che ridurre lungaggini burocratiche e accelerare i cantieri assegnati ma bloccati non significa tornare al massimo ribasso, liberalizzare il sub appalto o all’attività prevalente, rilanciare il General Contractor e quindi le ‘varianti allegre, ridurre le tutele antimafia’”.
“A questo punto – concludono i sindacati confederali e di categoria dell’edilizia – riteniamo necessario un ritorno al tavolo politico prima del pre-consiglio dei Ministri, affinché siano chiare ed esplicite le posizioni del Governo che se ne assumerà tutte le responsabilità, avendo di fatto scelto di non confrontarsi con le organizzazioni sindacali”.























