Il Consiglio Generale della Cisl, riunitosi oggi a Roma, ha approvato un documento finale, condiviso dalla Segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, presente al dibattito.
Per la Cisl, l’esito delle recenti elezioni politiche del 4 marzo, consegna uno scenario complesso e articolato, di difficile interpretazione, a fronte del quale la Cisl ribadisce la propria tradizione di autonomia dalla politica e la capacità di farsi interlocutrice attenta e attiva nei confronti di qualsiasi Governo al quale sottoporrà le sue proposte di merito.
“Abbiamo assistito ad una campagna elettorale debole di contenuti, – si legge nel documento finale – spinta da fattori emozionali fra i quali la rabbia e la paura che hanno strumentalizzato e falsato problematiche reali quali, ad esempio, quella dell’immigrazione, influenzando in modo determinante l’esito del voto. Una campagna elettorale declinata prevalentemente in “negativo” nella quale è mancata una lungimirante visione strategica del futuro del Paese.”
Secondo la confederazione, in questo difficile contesto, il Consiglio generale, “nel riconoscersi appieno nel percorso della Confederazione”, rilancia il “valore del lavoro” come “l’orizzonte del sindacalismo del ventunesimo secolo che fonda l’essenza della ripartenza italiana sul principio della “partecipazione”, strumento per tenere insieme lavoratori, imprese, posti di lavoro, generazioni, generi, territori ed etnie, dando voce e ricercando soluzioni ai loro problemi.”



























