I sindacati di base Cobas hanno proclamato uno sciopero nazionale della scuola primaria e dell’infanzia per venerdì 23 marzo, accogliendo l’appello del sindacato Anief a una mobilitazione unitaria proprio quel giorno sulla questione dei maestri con diploma magistrale esclusi da una sentenza del Consiglio di Stato dalle graduatorie a esaurimento (Gae). Sentenza che, secondo il portavoce nazionale dei Cobas, Piero Bernocchi, “ha messo a forte rischio il posto di lavoro e i diritti acquisiti di decine di migliaia di maestre che hanno guadagnato sul campo il diritto-dovere di insegnare”.
Lo sciopero, che coincide con l’insediamento delle Camere e con l’emissione del parere dell’Avvocatura di Stato sulla sentenza del Consiglio di Stato, è la quarta mobilitazione dell`autunno-inverno e ha come obiettivi, da presentare ai nuovi parlamentari e al governo comunque in carica, la conservazione del posto in ‘ruolo’ o nelle Gae per i maestri diplomati magistrali che vi si trovano, la riapertura delle Gae per tutti i precari abilitati e l’immissione immediata ‘in ruolo’ per i precari con 3 anni di servizio.
“In base alle risposte che riceveremo nella giornata di sciopero da governo e gruppi parlamentari, auspichiamo che nei giorni successivi si svolga un’assemblea nazionale dei maestri diplomati magistrali e di tutti i precari che condividono questi obiettivi per decidere le prossime iniziative”, conclude Bernocchi.



























