I giochi olimpici di PyeongChang sono ormai entrati nell’ultima settimana, ma i sindacati e gli attivisti dei diritti umani di tutto il mondo tengono ancora il fiato sospeso per la liberazione di Han Sang-gyun e degli altri sindacalisti detenuti in Corea del Sud. Han, presidente della Confederazione sindacale coreana Kctu è stato imprigionato nel dicembre 2015 e condannato a tre anni di carcere per aver organizzato una manifestazione di massa contro la riforma del lavoro proposta dal governo, tutta incentrata sulla precarizzazione dei contratti.
Nei giorni scorsi, durante i giochi olimpici, sono stati moltissimi gli attestati di solidarietà e le manifestazioni per chiedere la liberazione di Han Sang-gyun e degli altri nove sindacalisti incarcerati e anche la Cgil, nelle parole del responsabile delle politiche globali di Corso d’Italia, Fausto Durante, ha ha mandato un messaggio indirizzato in particolare agli atleti italiani. “Arrivano le medaglie per l’Italia alle olimpiadi di Pyongyang. Chiediamo ai nostri atleti di partecipare alla campagna internazionale che chiede la liberazione del presidente del sindacato coreano Han Sang-gyun, ingiustamente detenuto solo per la sua attività sindacale”.



























