A pochi giorni dall’inizio della campagna, le firme a sostegno del referendum per l’abrogazione dell’autonomia differenziata sono arrivate oltre 200 mila adesioni. Complice anche l’apertura della piattaforma per la firma digitale, che ha potuto raggiungere una più vasta platea di potenziale elettorato e che in soli tre giorni ha superato le 150mila adesioni, il risultato “va al di là delle nostre migliori aspettative”, come afferma il comitato promotore, “e che testimonia una larghissima condivisione della nostra battaglia in difesa dell’unità del Paese”. L’obiettivo, sottolineano, “è di impegnarci affinché, anche nei prossimi giorni, prosegua l’afflusso massiccio di sottoscrizioni, sia digitali che cartacee nei banchetti presenti in tutta Italia, in modo da raggiungere e superare, nonostante il breve tempo a disposizione, le 500.000 firme necessarie”.
“Ma non ci accontenteremo e continueremo a raccogliere le firme per tutto il tempo disponibile – si legge ancora nel comunicato – sia sul web che nei banchetti che abbiamo organizzato e che intendiamo moltiplicare in maniera capillare in tutta Italia. Per noi è fondamentale parlare con il maggior numero possibile di persone, spiegare le ragioni della nostra mobilitazione e rendere questa battaglia sempre più condivisa e partecipata: una battaglia democratica in difesa dell’unità e della coesione nazionale, del welfare pubblico e universalistico e delle prospettive economiche e sociali del Paese”, conclude.


























