I nuovi dati Istat sul mercato del lavoro relativi a marzo 2026 consegnano una cattiva notizia: nell’ultimo anno, tra marzo 2025 e marzo 2026, il saldo degli occupati torna negativo, con 30mila occupati in meno. Nello stesso periodo diminuiscono anche i disoccupati (-304mila), ma aumentano in modo significativo gli inattivi (+351mila). Prosegue dunque il trend calante degli ultimi mesi e ora il mercato del lavoro entra ufficialmente in territorio negativo sul piano occupazionale. Il tasso di occupazione resta stabile al 62,4%. E’ questa l’analisi di Adapt.
La dinamica mensile è differenziata per genere: crescono gli uomini occupati (+11mila), mentre diminuiscono le donne (-23mila). Su base annua, tuttavia, il saldo è negativo per entrambe le componenti, con 12mila uomini occupati in meno e 17mila donne occupate in meno. Diminuiscono i disoccupati, sia nel confronto mensile (-38mila) sia in quello annuale (-304mila). Il tasso di disoccupazione scende al 5,2%, un livello molto basso nel confronto storico recente. Ma questo dato deve essere letto insieme alla crescita degli inattivi: a marzo aumentano di 46mila unità rispetto a febbraio e di 351mila su base annua.
Il tasso di inattività sale al 34,1%, con un incremento di 0,1 punti su febbraio e di 1 punto rispetto a marzo 2025. È probabilmente il dato più rilevante del mese: il calo della disoccupazione non si traduce in nuova occupazione, ma si accompagna a una riduzione della partecipazione al mercato del lavoro. Dal punto di vista della composizione dell’occupazione, i dipendenti permanenti risultano sostanzialmente stabili (+4mila nel mese), mentre calano lievemente i dipendenti a termine (-2mila) e soprattutto gli indipendenti (-14mila). Su base annua continua il forte ridimensionamento del lavoro a termine, con 142mila occupati in meno (-5,5%), mentre i permanenti sono sostanzialmente stabili (-14mila) e crescono gli indipendenti (+125mila).

























