L’agenda del confronto tra sindacati e Confindustria si apre ufficialmente domenica prossima, con l’incontro pubblico tra il leader Cgil Maurizio Landini e il neo presidente Ermanno Orsini, ospiti di un faccia a faccia sul palco romano della festa del quotidiano Il Fatto. Un dibattito che segue l’incontro privato di luglio (il “caffè” nella foresteria confindustriale) e anticipa quello “ufficiale” che dovrebbe tenersi nelle prossime settimane e a cui prenderanno parte tutti i leader confederali, per iniziare a definire l’agenda degli impegni: primo tra tutti, la revisione del Patto della fabbrica del 2018 che stabilisce le regole della contrattazione e ormai abbondantemente superato.
Dai temi (e dai toni) che scaturiranno dal dibattito di domenica tra Landini e Orsini si potrà avere qualche indizio sul tipo di interventi che le parti hanno intenzione di intraprendere. Altri chiarimenti si avranno poi il 18 settembre, quando Orsini terrà la sua prima relazione da presidente all’assemblea annuale di Confindustria, rivelando al pubblico i contenuti del suo programma, fin qui rimasto alquanto sullo sfondo. Ma intanto c’è da osservare che, fin dall’inizio, i rapporti tra i sindacati e la nuova Confindustria sono apparsi ben più costruttivi che non con la precedente gestione Bonomi.


























