“Abbiamo una manovra che orienta due terzi della propria cubatura su lavoro, pensioni, famiglie, recependo nostre proposte. Scioperare? È chi lo fa, onestamente, che dovrebbe avanzare argomenti più convincenti”. E` quanto sottolinea oggi il leader della Cisl Luigi Sbarra in una intervista a La Stampa.
“Certo, si può sempre fare di più e la manovra è migliorabile, ma la strada giusta è il confronto, l`esercizio di responsabilità che deriva dalla delega che ci danno i nostri associati. Se per ogni passo usiamo sempre l`arma più radicale che abbiamo e scarichiamo tutto sui lavoratori vuol dire che non si è efficaci in sede di rappresentanza, e alla fine la gente se ne andrà dal sindacato, non ci ascolterà più. Basta vedere le adesioni degli ultimi scioperi per capire di cosa parlo”, aggiunge Sbarra che promuove la legge di bilancio pur chiedendo sostanziali miglioramenti.
“Chiediamo di incrementare le pensioni minime, di fermare la riduzione strutturale degli organici nella scuola e il blocco parziale del turnover nelle PA, l`università e la ricerca. Vanno cancellate le riduzioni del fondo per l`automotive e recuperate risorse per non autosufficienza. Per il Mezzogiorno bisogna recuperare le risorse perdute con lo stop imposto dall`Europa a Decontribuzione Sud, rafforzando le misure meridionaliste introdotte in manovra. La premier e i ministri hanno dato piena disponibilità a definire incontri su questi temi nei diversi dicasteri, con l`obiettivo di trovare soluzioni dentro e fuori il perimetro della legge di bilancio”.
E.G.


























