• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
sabato, 24 Ottobre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    La grande bonanza di Big Oil ( per merito delle guerre)

    Salario e sviluppo possono attendere? Una riflessione a margine del congresso Cgil

    Piccole imprese, il tetto sale a quattordici

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’europeismo di necessità di Meloni, orfana di Trump. Ma gli attacchi a Bruxelles non si fermeranno. Tantomeno in campagna elettorale

    Sardegna, sui ritardi per la metanizzazione si va verso lo sciopero

    Decreto Bollette, l’azzardo di Meloni: il tetto al gas rischia di diventare una trappola

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Legge elettorale, Meloni dice che l’ha fatta per gli italiani. In realtà con le nuove regole Giorgia si concede una seconda chance: governare anche in caso di pareggio. Ed è qui il vero tornaconto

    Licenziamenti individuali: quella legge del ’66

    Il gradino saltato. Quando il codice disciplinare del CCNL decide il posto di lavoro

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Eurallumina, Piras (Uiltec): situazione gravissima, siamo vicini all’insolvenza. Servono risorse immediate e un piano di rilancio industriale per tutto il Sulcis

    Eurallumina, Piras (Uiltec): situazione gravissima, siamo vicini all’insolvenza. Servono risorse immediate e un piano di rilancio industriale per tutto il Sulcis

    Addio ad Aldo Amoretti, sindacalista generoso

    Addio ad Aldo Amoretti, sindacalista generoso

    Autotrasporto, Ricci (Cgil): A Napoli è emergenza vera, il decreto non basta. Non possiamo aspettare il 27

    Autotrasporto, Ricci (Cgil): A Napoli è emergenza vera, il decreto non basta. Non possiamo aspettare il 27

    AC Boilers, Tomasicchio (Fim Cisl): acquisizione conclusa, ma il piano industriale è ancora da definire

    AC Boilers, Tomasicchio (Fim Cisl): acquisizione conclusa, ma il piano industriale è ancora da definire

    Tlc, “la politica ci ascolti. La filiera è strategica per il paese”. Le richieste delle parti sociali al Forum di Asstel

    Tlc, “la politica ci ascolti. La filiera è strategica per il paese”. Le richieste delle parti sociali al Forum di Asstel

    Fonderie Pisano, spiragli per i 160 lavoratori: cassa in deroga a Fratte, Luogosano verso la cessione

    Fonderie Pisano, spiragli per i 160 lavoratori: cassa in deroga a Fratte, Luogosano verso la cessione

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    La versione completa e la sintesi della relazione del presidente di Federmeccanica Simone Bettini all’Assemblea Generale 2026

    L’analisi Confcommercio sui negozi sfitti in Italia

    Eni, raggiunto l’accordo sullo smartworking

    Equitalia Giustizia, sindacati: raggiunto l’accordo sullo smart working

    Cgil, Osservatorio previdenza

    I dati Istat su natalità e fecondità della popolazione residente – Anno 2025

    INCONTRO AL MIMIT SU ELECTROLUX

    Pfizer Catania, tre gruppi interessati allo stabilimento. Sindacati: ora prorogare la procedura di licenziamento

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    La grande bonanza di Big Oil ( per merito delle guerre)

    Salario e sviluppo possono attendere? Una riflessione a margine del congresso Cgil

    Piccole imprese, il tetto sale a quattordici

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’europeismo di necessità di Meloni, orfana di Trump. Ma gli attacchi a Bruxelles non si fermeranno. Tantomeno in campagna elettorale

    Sardegna, sui ritardi per la metanizzazione si va verso lo sciopero

    Decreto Bollette, l’azzardo di Meloni: il tetto al gas rischia di diventare una trappola

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Legge elettorale, Meloni dice che l’ha fatta per gli italiani. In realtà con le nuove regole Giorgia si concede una seconda chance: governare anche in caso di pareggio. Ed è qui il vero tornaconto

    Licenziamenti individuali: quella legge del ’66

    Il gradino saltato. Quando il codice disciplinare del CCNL decide il posto di lavoro

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Eurallumina, Piras (Uiltec): situazione gravissima, siamo vicini all’insolvenza. Servono risorse immediate e un piano di rilancio industriale per tutto il Sulcis

    Eurallumina, Piras (Uiltec): situazione gravissima, siamo vicini all’insolvenza. Servono risorse immediate e un piano di rilancio industriale per tutto il Sulcis

    Addio ad Aldo Amoretti, sindacalista generoso

    Addio ad Aldo Amoretti, sindacalista generoso

    Autotrasporto, Ricci (Cgil): A Napoli è emergenza vera, il decreto non basta. Non possiamo aspettare il 27

    Autotrasporto, Ricci (Cgil): A Napoli è emergenza vera, il decreto non basta. Non possiamo aspettare il 27

    AC Boilers, Tomasicchio (Fim Cisl): acquisizione conclusa, ma il piano industriale è ancora da definire

    AC Boilers, Tomasicchio (Fim Cisl): acquisizione conclusa, ma il piano industriale è ancora da definire

    Tlc, “la politica ci ascolti. La filiera è strategica per il paese”. Le richieste delle parti sociali al Forum di Asstel

    Tlc, “la politica ci ascolti. La filiera è strategica per il paese”. Le richieste delle parti sociali al Forum di Asstel

    Fonderie Pisano, spiragli per i 160 lavoratori: cassa in deroga a Fratte, Luogosano verso la cessione

    Fonderie Pisano, spiragli per i 160 lavoratori: cassa in deroga a Fratte, Luogosano verso la cessione

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    La versione completa e la sintesi della relazione del presidente di Federmeccanica Simone Bettini all’Assemblea Generale 2026

    L’analisi Confcommercio sui negozi sfitti in Italia

    Eni, raggiunto l’accordo sullo smartworking

    Equitalia Giustizia, sindacati: raggiunto l’accordo sullo smart working

    Cgil, Osservatorio previdenza

    I dati Istat su natalità e fecondità della popolazione residente – Anno 2025

    INCONTRO AL MIMIT SU ELECTROLUX

    Pfizer Catania, tre gruppi interessati allo stabilimento. Sindacati: ora prorogare la procedura di licenziamento

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Rubriche - Giochi di potere - Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

di Alberto Gentili
9 Dicembre 2025
in Giochi di potere
Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

GIORGIA MELONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Lo spread non era così basso dal 2008, le agenzie di rating dopo anni di bocciature promuovo l’Italia, l’establishment e il potere romano corrono a baciare la pantofola di Giorgia Meloni alla festa di Atreju. E tutti, a cominciare dalla premier, celebrano la “stabilità” e la “governabilità”. Ma per il Belpaese non sono solo ricchi premi e cotillon. Anzi. Il governo di centrodestra in politica estera balbetta. A tratti è paralizzato. Si vive, insomma, il paradosso di una stabilità immobile. O quasi.

Il caso più eclatante avvenuto negli ultimi giorni è stato sul dossier armi all’Ucraina. Martedì 2 dicembre Matteo Salvini è riuscito nella grande impresa di costringere Meloni a cancellare dall’ordine del giorno del Consiglio dei ministri il decreto che autorizza il governo (per un anno) a inviare aiuti militari a Kiev. “È prematuro. È in corso una trattativa di pace ed è meglio aspettare”, ha tuonato il segretario leghista. E Meloni, che da tempo deve fare i conti con quella che lei stessa chiama “stanchezza dell’opinione pubblica”, ha abbozzato. Salvo poi dichiarare urbi et orbi: “La nostra linea non cambia. Fino a che ci sarà la guerra continueremo a sostenere Zelensky e ad aiutarlo contro l’aggressione di Mosca”. E poi ha minimizzato: “Il decreto? C’è tempo fino a fine anno per vararlo. Nessun problema. Si farà al momento opportuno”. Peccato che dopo pochi minuti Salvini abbia fatto filtrare: “Se diremo sì? Ne parliamo tra venti giorni. Dipenderà dal contesto, ad esempio dallo sviluppo delle inchieste di corruzione…”. Chiaro (e per certi versi legittimo) il riferimento del leader leghista allo scandalo che ha spazzato via molti collaboratori del presidente ucraino, compreso il suo braccio destro Andriy Yermak.

Ebbene, ai tempi della Prima Repubblica o quando la politica era una cosa più seria, non infettata dal populismo e dalla propaganda cieca, una situazione del genere avrebbe potuto innescare una crisi di governo. Ma Giorgia è così forte e così “stabile” che tutti sono corsi a far finta di niente.

Stesso schema, sulla questione dell’acquisto di armi dagli Stati Uniti da girare poi a Kiev. Meloni, che ama celebrare la sua amicizia con Donald Trump, è corsa con entusiasmo a firmare il Prioritized Ukraine Requirements List (Purl), il piano americano che è una sorta di lista della spesa. E che suona più o meno così: volete aiutare Kiev? Bene, ma dovete comprare le nostre armi e saremo poi noi a darle a Volodymir Zelensky.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto, un tipo pratico che per andare a risultato è pronto a farsi prendere per il collo da The Donald, è corso a dire sì. E aveva anche fissato l’11 novembre come data del viaggio a Washington, dove avrebbe incontrato il segretario alla Difesa Pete Hegseth. Peccato che anche questa volta Salvini si è messo di traverso. Ha cominciato a dire: “No, le armi no. Io voglio la pace”. E Crosetto, decisamente irritato, ha cancellato il viaggio: “Cosa vado a dire agli americani? Che li abbiamo presi in giro?!”. Conclusione: l’Italia ha sospeso il Purl. Poi si vedrà.

Non è finita qui. Da sempre il centrodestra dice “no” al Mes, il Meccanismo europeo di stabilità noto come Fondo Salva Stati. Un serbatoio con una capienza complessiva di 704 miliardi, di cui solo 80 effettivamente versati. E di questi circa 14,3 miliardi ce li ha messi l’Italia. Un “no” ideologico che ha finora paralizzato il Fondo, basato sull’assunto che il Paese che ricorre al Mes potrebbe essere in qualche modo commissariato delle istituzioni europee. L’Italia è infatti l’unico Stato europeo a non aver ancora ratificato il trattato istitutivo e senza il “sì” di tutti, il Meccanismo di stabilità non può diventare operativo. Ebbene, vista la situazione decisamente complessa, la Commissione Ue è tentata di usare il Mes come strumento di garanzia per poter attingere agli ormai famosi asset russi. A quei 200 miliardi circa targati Mosca, detenuti nei forzieri della società belga Euroclear, indispensabili per finanziare la ricostruzione dell’Ucraina. E se il vicepremier Antonio Tajani già dice sì: “E’ uno strumento utile”. Meloni ci pensa: sarebbe un modo per non scucire soldi contanti con cui aiutare Zelensky. Salvini, ancora una volta, alza le barricate: “Mai e poi mai daremo il nostro assenso”.

La colpa delle capriole e degli imbarazzi della politica estera italiana non è però solo del segretario leghista. Giorgia ci mette del suo. E lo fa con un certo impegno. Ossessionata dalla voglia di tenere viva e salda l’amicizia con Trump, a dispetto dell’inaffidabilità, imprevedibilità, ostilità verso l’Europa ormai conclamate del partner, Meloni non fa nulla che possa irritare l’energumeno di Washington. Così, mentre a Ginevra nell’ultimo week-end di novembre i diplomatici di massimo grado di Usa, Ucraina, Francia, Germania e Gran Bretagna si sono incontrati per riscrivere il piano di 28 punti dettato dai russi a Steve Wilkoff (l’immobiliarista elevato dal presidente Usa a missionario di pace), la premier italiana ha pensato bene di spedire in Svizzera solo il suo consigliere diplomatico Fabrizio Saggio. E la cosa si è notata.

Come si è notato, e si nota, che Meloni è sempre titubante e algida quando si tratta di partecipare alle riunioni dei Volenterosi, il gruppo di oltre trenta Paesi schierato a sostegno di Kiev dal francese Emmanuel Macron e dal britannico Keir Starmer. La ragione: Giorgia teme di innervosire Trump. In quel consesso, infatti, c’è chi osa dire la verità: The Donald ha ormai fracassato l’Occidente, ha spappolato l’Alleanza atlantica, dunque l’Europa e i suoi alleati devono imparare a cavarsela da soli. È innegabilmente l’evidenza. Ma Meloni, populista e sovranista come Trump, ha paura di rompere il cordone ombelicale. Di ripudiare il padre. Da qui il rosario di ambiguità dell’underdog della Garbatella che ha dato il meglio di sé quando Trump, venerdì scorso, ha detto che l’”Europa rischia il declino”, verrà “cancellata” e ha confermato il disimpegno Usa dalla Nato. E cosa ti fa Meloni? Mette a verbale: “Il rapporto con gli Stati Uniti è saldo, non si è incrinato”.

Roba da cadere nel ridicolo. Tranquilli, però, l’Italia è un Paese a “stabilità” e “governabilità” certificate. Da capire se stabilità e governabilità, in questo contesto, sono utili agli italiani.

Alberto Gentili

Alberto Gentili

Alberto Gentili

Giornalista

In evidenza

Eurallumina, Piras (Uiltec): situazione gravissima, siamo vicini all’insolvenza. Servono risorse immediate e un piano di rilancio industriale per tutto il Sulcis

Eurallumina, Piras (Uiltec): situazione gravissima, siamo vicini all’insolvenza. Servono risorse immediate e un piano di rilancio industriale per tutto il Sulcis

23 Ottobre 2026
Federmeccanica: la ripresa c’è, ma è ancora troppo lenta

Confimi Industria Meccanica, approvato con il 98% dei voti il rinnovo del contratto

23 Ottobre 2026
Ceramica, Confindustria e sindacati al governo: incontriamoci, ecco le nostre proposte

Ceramica e refrattari, sindacati: bene la revisione dei parametri degli Ets

23 Ottobre 2026
Istat, nel terzo trimestre stop alla crescita dell’economia italiana

Upb, nel 2026 Pil all’1%

23 Ottobre 2026
Volvo Cars taglia 2.500 posti di lavoro, 2mila in Svezia

Volvo Cars taglia 2.500 posti di lavoro, 2mila in Svezia

23 Ottobre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi