Per il ceo di Tim e presidente di Asstel, Pietro Labriola, nella filiera dei call center “ci sono 100mila persone che rischieranno un posto di lavoro nei prossimi 18 mesi” ha spiegato intervendo all’evento della Lega alle Officine Farneto. “Che cosa possiamo fare per aiutare in questo contesto? – ha proseguito – Nei prossimi 5 anni dovremo digitalizzare il cartaceo, le cartelle sanitarie e la giustizia: c’e’ lavoro per 5-10 anni. Quando Consip fa un bando di gara per la digitalizzazione, deve dividerla in due: da una parte la tecnologia; dall’altra parte deve far riferimento a un bacino composto dalle persone dei call center con oltre 50 anni.b Fare bandi che vengono vinti da societa’ che assumono temporaneamente ragazzi di 20 anni per 3-4 anni – ha concluso il manager – vuol dire distruggere il nostro futuro”.
Un allarme, quello di Asstel, che è stato accolto dal segretario generale di Slc Cgil Riccardo Saccone. “Bene l’allarme di Asstel sulla crisi dei call center dovuta all’automazione dei processi e alla progressiva introduzione di forme di Intelligenza Artificiale nell’assistenza alla clientela. Del resto – precisa – ed è per questo che i sindacati hanno promosso unitariamente una mobilitazione che vedrà a breve ulteriori iniziative. Ora però è urgente aprire un tavolo operativo con le istituzioni nazionali per favorire il ricambio professionale di questi lavoratori”.
“Le soluzioni “tampone” focalizzate sulle singole vertenze, per Saccone, non bastano più. Occorre una regia unica che parta dai fabbisogni professionali e individui nuove aree di impiego. “La vicenda dei lavoratori calabresi impiegati da Konnecta su attività di digitalizzazione delle cartelle sanitarie dimostra che interventi spot, magari a fini elettoralistici, non funzionano- continua Saccone – Tutta la grande committenza, a partire da quella a controllo pubblico, deve essere coinvolta e responsabilizzata. Abbiamo bisogno di tempo, risorse e strumenti per gestire la transizione”.
“Ci aspettiamo -conclude Saccone – che nelle aziende, a partire dalle Telco, ci sia questa consapevolezza, a maggior ragione dopo l’intervento del presidente di Asstel. Il tempo delle chiacchiere è davvero esaurito. Si convochi subito un tavolo interministeriale che si assuma la responsabilità di coordinare questo processo”.



























