Fim, Fiom e Uilm chiedono al Governo un confronto sulle proposte unitarie presentate a Palazzo Chigi sull’ex Ilva e scongiurare un dramma sociale a Taranto e per l’intero sistema industriale italiano. L’esecutivo riconvocherà i sindacati tra un paio di giorni, dopo l’udienza e la possibile decisione del Tribunale di Milano sulla sospensiva del provvedimento di chiusura dell’area a caldo a Taranto. Nel frattempo, i licenziamenti annunciati sono stati sospesi almeno fino alla decisione del Tribunale di Milano. Lo hanno riferito i leader della tre categorie al termine dell’incontro con il Governo a Palazzo Chigi.
“Siamo stati a un passo dalla rottura – ha detto il numero uno della Fiom, Michele De Palma – riteniamo fondamentale il fatto che a pagare non siano i lavoratori. Si è a un punto di non ritorno e per questo abbiamo ribadito che vogliamo che su quel piano ci sia un confronto che garantisca i lavoratori di tutti i siti. Questi due giorni che il governo si è preso sono necessari per trovare gli strumenti che il Governo deve avere nel caso in cui si determinasse la scelta parte della magistratura di chiudere l’area a caldo”.
Il leader della Fim, Ferdinando Uliano, ha affermato che “non accettiamo la prospettiva dei licenziamenti e abbiamo detto che bisogna studiare piani straordinari per garantire la continuità produttiva. Ci sono tutti i presupposti per poter avere anche le aree a caldo. E’ importante trovare soluzioni anche per l’indotto e impedire i licenziamenti. Metteremo in campo tutte le iniziative possibili se non si va in questa direzione”.
Il segretario generale della Uilm, Davide Sperti, ha aggiunto che il Governo “deve fare tutti gli approfondimenti del caso. Ha preso l’impegno di convocarci entro un paio di giorni. Bisogna evitare il dramma sociale. La sospensione dei licenziamenti darà qualche giorno di tempo per evitare una bomba sociale”.
“In attesa della decisione del Tribunale di Milano sul ricorso presentato, il Governo ha comunicato di aver raggiunto un’intesa temporanea con gli imprenditori per la sospensione delle lettere di licenziamento. E’ stato inoltre annunciato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, l’avvio di un tavolo permanente per Taranto, con l’obiettivo di affrontare in maniera strutturale le problematiche legate al futuro dello stabilimento e alla tutela dei lavoratori”, ha concluso il segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera.



























