La Cgil prepara una nuova mobilitazione nazionale da tenere prima della legge di Bilancio, probabilmente nel mese di ottobre. Ad annunciarlo è stato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenuto a piazza dei Cinquecento a Roma, davanti alla stazione Termini, alla presentazione dei candidati Atac per le prossime elezioni Rsu.
“Vi annuncio e vi anticipo che questo sabato, il 12 settembre, la Cgil insieme a tutte le associazioni che in questi anni hanno lavorato con noi e che hanno portato anche a campagne referendarie, sia sui diritti sia per sconfiggere l’idea di cambiare la Costituzione nel nostro Paese, si riuniranno a Roma”, ha sottolineato Landini. “Stiamo ragionando e pensando che è il momento di rimobilitarci per scendere di nuovo insieme in piazza prima che venga fatta la legge di Bilancio.”
Alla base della mobilitazione, secondo il segretario generale della Cgil, c’è il peggioramento delle condizioni economiche e sociali. “Dopo 4-5 anni di governo le condizioni di vita e di lavoro delle persone sono peggiorate. E allora è venuto il momento di raccontare realmente com’è la situazione e di chiedere, già a partire dalla legge di Bilancio che verrà fatta, quei cambiamenti e quegli investimenti che sono necessari.”
Landini ha indicato alcuni dei capitoli sui quali il sindacato chiede maggiori risorse. “Vuoi potenziare i trasporti pubblici? Vuoi aumentare gli stipendi? Ci devi mettere dei soldi. Vuoi potenziare la sanità pubblica? Ci devi mettere dei soldi per fare le assunzioni di medici e di infermieri. Vuoi rafforzare il ruolo della sicurezza? Devi qualificare e investire sulle persone, sulla polizia, sui servizi, sugli ispettorati del lavoro che devono garantire queste condizioni.”
Proprio il trasporto pubblico è stato al centro dell’intervento del segretario generale della Filt Cgil, Stefano Malorgio, che ha denunciato la mancanza di circa un miliardo di euro nel Fondo nazionale trasporti. “In questo quadro drammatico stanno avvenendo tre cose. La prima: al Fondo nazionale trasporti manca circa un miliardo di euro e non possono raccontarci che quel miliardo non c’è, perché mentre compiono e confermano questi tagli, i soldi per le armi e per altri incentivi ci sono”.
Per Malorgio, “investire sul trasporto pubblico è una scelta di sopravvivenza per le città”. Il segretario della Filt contesta anche il nuovo meccanismo previsto per le risorse: “Stanno cancellando il Fondo nazionale trasporti. Fanno un’operazione furba: girano con un meccanismo fiscale quelle risorse totalmente nelle mani delle Regioni, ma contemporaneamente fanno un taglio ulteriore, perché ci saranno Regioni che perderanno e Regioni che guadagneranno e non ci saranno risorse sufficienti neanche per garantire quelle precedenti”.
Sul tavolo c’è poi il rinnovo del contratto nazionale. “A settembre partiranno le discussioni per il rinnovo del contratto nazionale”, ha ricordato Malorgio. “È evidente che questa trattativa è strettamente legata al tema delle risorse.” Se lo Stato non investe nel settore, spiega il segretario, come risultato non si si avranno risorse che permettano di investire anche sul tema dei salari, della qualità del servizio e della sicurezza delle persone.
Sui salari è tornato anche Landini. “Esiste nel nostro Paese un’emergenza salariale”, ha spiegato, legando il tema anche alle condizioni di lavoro e alle esternalizzazioni. “Noi siamo contro un’idea di privatizzazione selvaggia che porta all’appalto, al subappalto, al sottoappalto, alle finte cooperative e allo sfruttamento dei lavoratori”.
“Non è più accettabile in un Paese che chi lavora e tiene in piedi questo Paese sia quello che non arriva alla fine del mese, ma anche quello che paga più tasse di chiunque altro, perché la tassazione oggi è sul lavoro dipendente e sui pensionati e non sui profitti, e non sulle rendite, e non sulle grandi ricchezze”, ha aggiunto Landini.
Inoltre, la scelta di piazza dei Cinquecento per l’iniziativa sulle Rsu di Atac non è casuale. “La Cgil Roma-Lazio ha deciso di fare una presentazione dei delegati Rsu – ha spiegato Malorgio – in questo luogo simbolico per i trasporti, piazza dei Cinquecento, di fronte alla stazione Termini. Mi pare una scelta molto giusta perché in qualche modo evidenzia il legame tra il servizio di mobilità collettiva e il cuore della città”.
La situazione dell’azienda e il voto dei lavoratori, secondo il segretario della Filt Cgil, vanno quindi oltre la dimensione sindacale. “Il tema di come sta l’azienda, di come i lavoratori parteciperanno a questa fase elettorale non è un tema che riguarda soltanto il sindacato, ma è un tema che riguarda la città”, che ha bisogno di investire “anche e soprattutto con fondi pubblici nazionali” sulla qualità e sulla quantità del servizio di mobilità collettiva.
Per Malorgio c’è anche un legame diretto tra trasporto pubblico e cambiamento climatico. Investire sulla mobilità collettiva, ha osservato, è una delle risposte al “drammatico effetto del cambiamento climatico” e al surriscaldamento delle città. “Noi abbiamo bisogno di fare una battaglia oggi, unendola alla battaglia per il cambiamento climatico.”
Resta infine il nodo della sicurezza, sia per chi utilizza il servizio sia per chi ci lavora. “Mezzi pubblici efficienti, un servizio efficiente e controllato significano maggiore sicurezza anche per chi lavora. Il tema della sicurezza è un tema fortemente avvertito da tutti i lavoratori e le lavoratrici”, ha concluso Malorgio.
Emanuele Ghiani



























