Una lettera aperta ai leader di Cgil, Cisl e Uil per invocare un ritorno all’unità sindacale. La firmano trenta ex dirigenti delle tre confederazioni, a vari livelli, in occasione del Primo maggio. Nel testo, si chiede il rilancio della concertazione (ma di questo, piuttosto, si dovrebbe chiedere al Governo:che nemmeno in occasione della stesura del decreto su salari e contratti ha ritenuto di ascoltare i pareri dei sindacati), e di un lavoro comune che sappia ‘’rappresentare i bisogni dei lavoratori e dei cittadini”.
La lettera arriva alla vigilia del Primo maggio, che quest’anno, dopo un lungo periodo di freddezza quando non di scontro, vede comunque ricompattati Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri: per la Festa dei lavoratori i tre leader, a differenza dello scorso anno, saranno fianco a fianco sul palco. Una unità che sembra dunque, almeno per ora, già ritrovata,soprattutto nell’impegnativo confronto che i sindacati da mesi hanno avviato con le associazioni di impresa (Confindustria, Confcommercio, Coop, ecc) proprio per ridefinire i principi della rappresentanza e della contrattazione. E che non solo ha ricongiunto Cgil, Cisl e Uil, ma ha portato dallo stesso lato dei sindacati anche i rappresentanti del mondo della produzione.
il titolo della lettera e’ “Appello per una rinnovata unita’ sindacale”. Nel testo, si legge:
“I sistemi di democrazia parlamentare e di pluralismo partitico si sono indeboliti: nel mondo e in Italia. Chi vince le elezioni vorrebbe concentrare su di sé tutti i poteri: i partiti ampliano i conflitti istituzionali anziché ridurli. Le autocrazie e le plutocrazie stanno trascinando il pianeta in un caos bellico: l’Onu e l’Europa non hanno la forza di intervenire.
Il mondo delle imprese e quello del lavoro soffrono per le trasformazioni dell’economia reale e della società che sembrano ingovernabili: le imprese sono vittime della globalizzazione commerciale e del potere finanziario (econseguentemente del caos geopolitico), il lavoro si fa più competitivo, più povero e meno solidale. In questo scenario hanno meno peso le organizzazioni di rappresentanza sociale: schierarsi a priori a favore o contro i Governi in carica non rafforza la loro capacità di incidere significativamente sulla realtà.
Bisogna agire in controtendenza: la sostenibilità (demografica, sociale, economica, ambientale, istituzionale) deve tornare a essere la bussola dell’Italia edell’Occidente. Per far questo, occorrono soggetti sociali autonomi, preparati a governare le transizioni in corso verso un miglioramento solidale delle condizioni di cittadinanza. A partire dalla coesistenza pacifica nel mondo e da un rinnovato Welfare che caratterizza la cultura sociale e politica dell’Unione Europa.
In Italia, pochi soggetti organizzati sono riusciti a trasformare i bisogni rappresentati in benessere e diritti per tutti. Dagli anni ’70 le organizzazioni sindacali hanno unitariamente prodotto miglioramenti delle condizioni di lavoro e riforme generali del Paese. Questa doppia funzione (la rappresentanza del lavoro e dei cittadini, a partire dai più giovani) è diventata più debole: per le trasformazioni in corso ma anche per le difficoltà di una strategia unitaria dell’agire sindacale.
Apprezzando la decisione di festeggiare il Primo Maggio con una manifestazione unitaria alla presenza dei 3 segretari generali, i firmatari di questo appello (già dirigenti sindacali nazionali e territoriali) sollecitano Cgil, Cisl e Uil a definire una strategia autonoma, concorde e unitaria di innovazione del Paese e di rafforzamento dell’UE. E ciò nella prospettiva di un rilancio della politica di concertazione sociale e di pratica di una nuova unità sindacale che sappiano rappresentare i bisogni dei lavoratori e dei cittadini e ridurre le diseguaglianze”.
Seguono le firme, in ordine alfabetico:
Franco Aloia, Luca Borgomeo, Ambrogio Brenna, Cecilia Brighi, Carla Cantone, Luigi Cocilovo, Sergio Cofferati, Mario Colombo, Walter Galbusera, Lia Ghisan, Giovanni Guerisoli, Angelo Lana, Franco Lotito, Marco Luchetti, Pietro Marcenaro, Enzo Mattina, Raffaele Morese, Serena Moriondo, Riccardo Nencini, Achille Passoni, Paolo Piran, Tonino Regazzi, Giorgio Santini, Gaetano Sateriale, Elisabetta Scavo, Silvana Sidoli, Fabrizio Solari, Fabrizio Tola, Silvano Veronese, Luigi Viviani.

























