MARTEDÌ 28 LUGLIO 2026
434ª Seduta
Presidenza del Presidente
Interviene il vice ministro del lavoro e delle politiche sociali Maria Teresa Bellucci.
La seduta inizia alle ore 14,40.
IN SEDE REDIGENTE
(535) Daniela TERNULLO e altri. – Istituzione dell’Autorità garante dei diritti delle persone anziane
– e petizione n. 239 ad esso attinente
(Seguito della discussione e rinvio)
Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 21 luglio.
Il presidente ZAFFINI informa che il 23 luglio scorso la I Commissione della Camera dei deputati ha avviato l’esame della proposta di legge A.C. n. 398, recante “Istituzione dell’Autorità garante dei diritti delle persone anziane”, avente il medesimo oggetto del disegno di legge in titolo. Auspica dunque che la discussione del provvedimento possa proseguire in questa sede, previe intese con l’altro ramo del Parlamento.
La Commissione prende atto.
Il seguito della discussione è quindi rinviato.
(1101) MAGNI e altri. – Nuove norme in materia di diffusione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro nelle scuole e nelle aziende, sostegno alle famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro e adeguamento dei limiti di età per l’assegno di incollocabilità erogato dall’INAIL, nonché a tutela delle vittime dell’amianto e dei tumori professionali
– e petizione n. 1083 ad esso attinente
(Seguito della discussione e rinvio)
Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 21 luglio.
Il presidente ZAFFINI dà conto della presentazione degli emendamenti e dell’ordine del giorno (pubblicati in allegato) riferiti al nuovo testo del disegno di legge in titolo, precedentemente adottato dalla Commissione.
Avverte quindi che si può procedere all’illustrazione degli emendamenti.
Il senatore ZULLO (FdI) interviene sull’emendamento 3.1, il quale integra il testo in discussione con un opportuno riferimento alle situazioni di rischio rappresentate dalle lesioni precancerose, che richiedono forme precoci di trattamento.
La senatrice TERNULLO (FI-BP-PPE) illustra l’emendamento 4.1, rilevando che tale proposta, sopprimendo l’articolo 4, in assenza di oneri aggiuntivi, rimodula l’ambito soggettivo del provvedimento in un’ottica di tutela dei lavoratori colpiti da patologie asbesto correlate, specifica nei riguardi del settore della cantieristica.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) ritiene che la soppressione dell’articolo 4 mini l’impianto del provvedimento, che, ricorda, trae la propria origine dal lavoro condiviso dei componenti della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Fa notare che il testo attualmente oggetto di trattazione è rispondente alle aspettative delle associazioni coinvolte, che attribuiscono la massima importanza all’impiego di tutte le risorse disponibili a favore delle vittime delle patologie da amianto, senza distinzioni fra i settori e i siti produttivi. Auspica pertanto il ritiro dell’emendamento 4.1.
La senatrice CASTELLONE (M5S) fa presente che l’emendamento 4.1 rischia di risultare divisivo e di vanificare la soluzione di sintesi individuata. Ne auspica in conclusione il ritiro.
Facendo proprie le considerazioni precedentemente espresse, la senatrice ZAMPA (PD-IDP) formula un invito al ritiro dell’emendamento 4.1, il quale contraddice l’impegno profuso dal senatore Magni, Presidente della summenzionata Commissione parlamentare di inchiesta, al fine di ottenere la massima condivisione sul provvedimento.
La senatrice FURLAN (IV-CR) esprime stupore relativamente alla presentazione dell’emendamento 4.1, notando che tale proposta risulta contrastante con la capacità di trovare sintesi costantemente dimostrata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia ed è pertanto incompatibile con il consenso unanime finora registrato sul provvedimento in discussione. Si associa pertanto alla richiesta di ritiro dell’emendamento 4.1.
Il presidente ZAFFINI specifica che i rilievi formulati sono rimessi alla valutazione dei presentatori, nonché della relatrice Mancini e del Governo.
Il seguito della discussione è quindi rinviato.
IN SEDE REFERENTE
(1953) Disposizioni in materia di giovani e servizio civile universale e deleghe al Governo per il riordino della materia, approvato dalla Camera dei deputati
– e petizioni nn. 597, 1286 e 1389 ad esso attinenti
(Seguito dell’esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta del 21 luglio.
Il presidente ZAFFINI rammenta che si sono svolte oggi le audizioni informali programmate nell’ambito dell’esame del disegno di legge in titolo.
Interviene in discussione generale la senatrice Aurora FLORIDIA (Aut (SVP-PATT, Cb)), la quale richiama l’attenzione sulle criticità del disegno di legge in esame rilevate dai soggetti auditi, quali la mancanza di previsioni idonee al coinvolgimento del Terzo settore e in materia di svolgimento all’estero del servizio civile, nonché lo scollamento con le radici storiche del servizio civile. Tali rilievi rendono evidente, a suo avviso, la necessità di apportare modifiche significative al provvedimento.
In mancanza di ulteriori richieste di intervento, il presidente ZAFFINI dichiara chiusa la discussione generale.
La relatrice LEONARDI (FdI) rinuncia a intervenire in replica, limitandosi a suggerire di non prevedere tempi eccessivamente dilatati in ordine al termine per la presentazione degli emendamenti.
La senatrice ZAMPA (PD-IDP), intervenendo sull’ordine dei lavori, rileva la necessità di disporre di tempi adeguati a una riflessione approfondita sui contenuti del disegno di legge in esame, sulla base delle carenze poste in evidenza dalle audizioni odierne. Tale riflessione, a suo giudizio, deve coinvolgere in primo luogo il Governo, particolarmente riguardo al coinvolgimento dei soggetti attivi nell’ambito del servizio civile e delle politiche giovanili. In generale, sollecita una riflessione sul ruolo finora eccessivamente limitato rivestito dal Parlamento in relazione ai numerosi disegni di legge di delega legislativa approvati.
Il senatore MAZZELLA (M5S) ritiene che, tenuto conto dell’organizzazione dei tempi dell’attività parlamentare e della rilevanza delle lacune poste in evidenza in sede di audizione, sia preferibile disporre di tempi adeguatamente ampi per la predisposizione degli emendamenti.
Preso atto del dibattito svolto, il presidente ZAFFINI propone di porre il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle ore 12 del prossimo 6 agosto.
La Commissione conviene.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO
Schema di decreto legislativo recante adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento delegato (UE) 2022/1644 della Commissione, del 7 luglio 2022, che integra il regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio, e del regolamento di esecuzione (UE) 2022/1646 della Commissione, del 23 settembre 2022, in materia di controlli sull’uso di sostanze farmacologicamente attive autorizzate come medicinali veterinari o come additivi per mangimi (n. 415)
(Parere al ministro per i Rapporti con il Parlamento, ai sensi degli articoli 1 e 28 della legge 13 giugno 2025, n. 91. Seguito e conclusione dell’esame. Parere favorevole)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 22 luglio.
Il presidente ZAFFINI comunica che è stata sciolta la riserva precedentemente posta sull’atto del Governo in esame, essendo pervenuto il prescritto parere della Conferenza Stato-regioni.
Accertata la mancanza di richieste ulteriori di intervento, dichiara quindi chiusa la discussione generale.
Ha la parola il relatore SATTA (FdI), il quale presenta e illustra uno schema di parere favorevole (pubblicato in allegato), che viene posto in votazione.
Verificata la presenza del numero legale, la Commissione approva.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni di attuazione dell’articolo 27 della legge 13 giugno 2025, n. 91, per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2022/1616 della Commissione, del 15 settembre 2022, relativo ai materiali e agli oggetti di materia plastica riciclata destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (n. 428)
(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi degli articoli 1 e 27, della legge 13 giugno 2025, n. 91. Seguito dell’esame e rinvio)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 22 luglio.
Ha la parola in sede di discussione generale la senatrice CASTELLONE (M5S), la quale valuta favorevolmente l’adozione di disposizioni maggiormente restrittive in materia di imballaggi destinati al contatto con generi alimentari. A fronte di tale innovazione positiva, reputa tuttavia grave l’inerzia del Governo rispetto all’esigenza di sostegno delle filiere produttive interessate, che risulteranno fortemente penalizzate dalle necessità di adeguamento alla nuova disciplina, peraltro in una fase nella quale il settore produttivo è messo in difficoltà dall’aumento dei costi dell’energia.
Inoltre, non ritiene sufficientemente chiare le modalità di attuazione del previsto controllo centralizzato da parte del Ministero della salute, che pure costituisce un’innovazione in sé apprezzabile.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
La senatrice CASTELLONE (M5S) fa presente che è stato assegnato in sede redigente alla sola 6a Commissione il disegno di legge n. 1946, di iniziativa popolare, in materia di accisa generale sui prodotti da fumo e nicotina per la tutela della salute pubblica e il rafforzamento del Servizio sanitario nazionale. In considerazione dei suoi contenuti, osserva che tale disegno di legge dovrebbe essere più opportunamente assegnato alle Commissioni 6a e 10a riunite.
Il presidente ZAFFINI prende atto del rilievo della senatrice Castellone e precisa che è sua intenzione svolgere i necessari approfondimenti.
SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI
Il presidente ZAFFINI comunica che, nel corso delle audizioni svolte in sede di Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi nell’ambito dell’esame del disegno di legge n. 1953 (Giovani e servizio civile), nonché sul progetto WORK-ON, relativo al reinserimento lavorativo delle donne in trattamento per carcinoma mammario, è stata consegnata documentazione che, ove nulla osti, sarà resa disponibile per la pubblica consultazione sulla pagina web della Commissione, al pari dell’ulteriore documentazione che sarà eventualmente consegnata in relazione a tali argomenti.
La Commissione prende atto.
La seduta termina alle ore 15,20.
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL’ATTO DEL GOVERNO N. 415
La Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale,
esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo;
viste le osservazioni favorevoli espresse, sugli aspetti di rispettiva competenza, dalle Commissioni permanenti 4ª e 9ª;
preso atto del parere reso dalla Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano;
rilevato che il provvedimento esaminato adegua la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento delegato (UE) 2022/1644 della Commissione, del 7 luglio 2022, che integra il regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio, e del regolamento di esecuzione (UE) 2022/1646 della Commissione, del 23 settembre 2022, in materia di controlli sull’uso di sostanze farmacologicamente attive autorizzate come medicinali veterinari o come additivi per mangimi
considerato che il provvedimento esaminato reca, in particolare, prescrizioni specifiche e modalità pratiche uniformi per l’esecuzione dei controlli ufficiali sull’uso di sostanze farmacologicamente attive autorizzate come medicinali veterinari o come additivi per mangimi, e dei loro residui, e sulla presenza di sostanze farmacologicamente attive vietate o non autorizzate e dei loro residui negli animali destinati alla produzione di alimenti e nei prodotti di origine animale;
considerato che i citati regolamenti dell’Unione europea, ai quali l’ordinamento nazionale si adegua tramite il provvedimento esaminato, sono stati adottati nell’ambito di un quadro strategico delineato dalle Istituzioni europee e identificato, tra l’altro, nell’approccio One Health, che riconosce la stretta interconnessione tra salute umana, salute animale e tutela dell’ambiente;
esprime parere favorevole.
ORDINE DEL GIORNO ED EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE
G/1101 NT/1/10
Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 1101, recante Nuove norme in materia di diffusione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro nelle scuole e nelle aziende, sostegno alle famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro e adeguamento dei limiti di età per l’assegno di incollocabilità erogato dall’INAIL, nonché a tutela delle vittime dell’amianto e dei tumori professionali,
premesso che:
il provvedimento in esame reca misure in materia di tutela e sviluppo della cultura della salute e sicurezza sul lavoro nelle scuole ma anche nelle aziende al fine di sensibilizzare maggiormente studenti e lavoratori sui rischi connessi agli ambienti di lavoro;
il più delle volte una buona informazione e conoscenza dei rischi e pericoli cui si va incontro riesce ad abbattere notevolmente la percentuale di infortuni, malattie e tumori professionali registrati negli ambienti lavorativi;
considerato che:
nell’ambito dell’anatomia patologica la fissazione dei campioni istologici è una fase fondamentale e imprescindibile, poiché prepara i campioni alle successive analisi necessarie per la diagnosi;
ad oggi il fissativo istologico maggiormente utilizzato per la conservazione dei tessuti in istopatologia è la formalina, una soluzione acquosa a base di formaldeide riconosciuta come cancerogena, tossica e allergenica (si veda, in particolare, il Regolamento CE n. 1272/2008, così come modificato dal Regolamento UE n° 605/2014, che la riconosce come sostanza cancerogena di categoria 1B e mutagenica di categoria 2);
considerato, altresì, che sono quasi un milione gli operatori sanitari sul territorio europeo esposti quotidianamente alla formaldeide, con un rischio di cancro cinque volte maggiore. Infatti, sul punto, numerosi studi evidenziano come l’esposizione ai vapori di formaldeide produca una maggiore mortalità per cancro nasofaringeo e decessi per leucemia;
evidenziato che:
in questo contesto, la normativa europea sta limitando sempre di più l’uso della formaldeide, richiedendo alternative più sicure per proteggere i consumatori e i lavoratori, imponendo – di fatto – l’abbandono della formaldeide in favore di alternative valide e sicure;
relativamente all’impiego di formaldeide nell’ambito sanitario, la Direttiva (UE) 2019/983 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 giugno 2019 che modifica la Direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro, riconosce che la formaldeide viene ampiamente utilizzata come fissativo istologico, in assenza di un valido sostituto;
inoltre, tale Direttiva ha introdotto un periodo di transizione di cinque anni, durante il quale è stato concesso, in quel determinato settore, di superare il valore limite nell’ottica di una diminuzione progressiva dell’utilizzo della sostanza. Nello specifico, la Direttiva recita: “I fissativi a base di formaldeide sono comunemente usati nel settore sanitario in tutta l’Unione grazie alla facilità di manipolazione, l’elevato grado di precisione e l’estrema adattabilità. In alcuni Stati membri è prevedibile che il settore sanitario avrà difficoltà a rispettare, a breve termine, il valore limite di 0,37 mg/m3 o 0,3 ppm. Per tale settore è pertanto opportuno introdurre un periodo di transizione di cinque anni, durante il quale si dovrebbe applicare il valore limite di 0,62 mg/m3 o 0,5 ppm. Il settore sanitario dovrebbe in ogni caso ridurre al minimo l’esposizione alla formaldeide; tale settore è incoraggiato a rispettare il valore limite di 0,37 mg/m3 o 0,3 ppm durante il periodo di transizione ove possibile”;
il periodo di transizione è terminato nel mese di luglio 2024;
sottolineato che:
la normativa italiana ha recepito con Decreto Interministeriale 11 febbraio 2021 la direttiva (UE) 130/2019 e la direttiva (UE) 2019/983 che autorizza l’uso professionale della formaldeide solo qualora non esistano alternative valide;
il testo unico sulla sicurezza sul lavoro, di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, prevede in generale l’obbligo di sostituzione o riduzione dell’uso di agenti cancerogeni sui luoghi di lavoro, qualora tecnicamente possibile, correlandolo a sanzioni di carattere penale;
esiste al momento in commercio un’alternativa validata da studi multicentrici che ne hanno dimostrato la non inferiorità alla formaldeide e l’assenza di cancerogenicità;
impegna il Governo:
a sostenere l’adozione dei fissativi istopatologici innovativi ad oggi disponibili caratterizzati dall’assenza di cancerogenicità o mutagenicità, monitorando l’effettiva applicazione della normativa in vigore;
a intervenire con misure che sollecitino le strutture a sostituire l’utilizzo della formaldeide con i fissativi istopatologici innovativi in grado di eliminare il rischio per la salute dei lavoratori derivante dalla presenza di sostanze cancerogene negli ambienti di lavoro;
a rendere obbligatorio nelle procedure di affidamento per la fornitura dei laboratori ospedalieri o, in ogni caso, di diagnostica inserire nel disciplinare di gara l’utilizzo di fissativi istopatologici innovativi ad oggi disponibili caratterizzati dall’assenza di cancerogenicità o mutagenicità.
Art. 3
3.1
Zullo, Satta, Berrino, Silvestroni, Leonardi
Al comma 1, dopo le parole: «patologie oncologiche», inserire le seguenti: «o pre-oncologiche».
Art. 4
4.1
Sopprimere l’articolo.
Riunione n. 124
MARTEDÌ 28 LUGLIO 2026
Presidenza del Presidente
Orario: dalle ore 14,10 alle ore 14,35
AUDIZIONI DI RAPPRESENTANTI DELLA FONDAZIONE POLIAMBULANZA ISTITUTO OSPEDALIERO DI BRESCIA SUL PROGETTO WORK-ON, RELATIVO AL REINSERIMENTO LAVORATIVO DELLE DONNE IN TRATTAMENTO PER CARCINOMA MAMMARIO
Riunione n. 123
MARTEDÌ 28 LUGLIO 2026
Presidenza della Vice Presidente
Orario: dalle ore 12,05 alle ore 12,55
AUDIZIONI DI RAPPRESENTANTI DI: SBILANCIAMOCI-CAMPAGNA “UN’ALTRA DIFESA È POSSIBILE”, MOVIMENTO NONVIOLENTO E ASSOCIAZIONE ONG ITALIANE (AOI) SUL DDL N. 1953 (GIOVANI E SERVIZIO CIVILE)




























