Scattano le ferie solidali in Amazon Italia. I lavoratori assunti a tempo indeterminato impiegati nella logistica potranno cedere, volontariamente, giornate di ferie e permessi ai colleghi che si trovino ad affrontare particolari situazioni di difficoltà familiare, consentendo loro di assistere figli, genitori, coniugi o partner colpiti da gravi patologie, invalidità o vittime di violenza, senza rinunciare alla retribuzione.
La misura rappresenta il primo banco di prova del nuovo sistema di relazioni industriali costruito tra Amazon e le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. Dietro quella che può apparire come una semplice iniziativa di welfare aziendale, infatti, c’è un percorso iniziato con il rinnovo del Contratto collettivo nazionale della Logistica, Trasporto Merci e Spedizione sottoscritto il 6 dicembre 2024, e poi completato con l’accordo nazionale sottoscritto da Amazon il 22 luglio 2026, il primo a livello mondiale.
Nel dettaglio, l’articolo 24-bis del Contratto nazionale introduceva già la possibilità di cedere volontariamente ferie e permessi maturati a favore di colleghi che avessero esaurito i propri e dovessero assistere familiari in condizioni di particolare gravità. Ma il contratto, tuttavia, non disciplinava il funzionamento dell’istituto: la norma rinviava infatti agli accordi tra le parti la definizione delle modalità applicative, lasciando alla contrattazione aziendale il compito di stabilire chi può accedere al beneficio, con quali procedure e secondo quali criteri. Senza questo quadro di regole, le ferie solidali sarebbero rimaste solo una previsione di carattere generale, priva degli strumenti necessari per essere concretamente utilizzata.
La risposta in Amazon Italia è arrivata il 22 luglio scorso, con la firma di due accordi nazionali validi per tutti i 57 siti italiani del gruppo. Le intese rappresentano un precedente assoluto nella storia dell’azienda: è la prima volta che il gruppo di Bezos firma accordi collettivi nazionali validi per l’intera rete di un Paese, superando una tradizionale impostazione fondata su protocolli e accordi locali.
Tra i diversi capitoli dell’intesa – dalla videosorveglianza all’organizzazione dei turni, fino ai congedi e alle tutele sociali – trova spazio proprio l’innovativa disciplina delle ferie solidali, alla quale l’accordo fornisce i termini di attuazione, definendo le modalità applicative delle ferie solidali, disciplinando le modalità di accesso dei lavoratori donatori e dei beneficiari e stabilendo il principio della piena equivalenza tra una giornata ceduta e una ricevuta, indipendentemente dal livello di inquadramento del lavoratore. La contrattazione interviene, insomma, dove il contratto nazionale si ferma, trasformando un principio generale in un diritto effettivamente esercitabile all’interno dell’organizzazione aziendale.
Le ferie solidali rappresentano così uno dei primi esempi concreti di come il nuovo modello di relazioni industriali inaugurato da Amazon in Italia stia già producendo effetti. Inoltre, Amazon e sindacati torneranno al tavolo tra settembre e ottobre per affrontare una seconda fase della trattativa sulle ulteriori materie normative e sul capitolo economico, con l’obiettivo di definire nuovi accordi validi a livello nazionale e completare il percorso negoziale.
Elettra Raffaela Melucci
























