“Ancora non abbiamo ricevuto da Abi le risposte che aspettavamo per sviluppare un confronto positivo per il rinnovo del Contratto Nazionale del Credito. La disamina che ha sviluppato sulle prospettive e le prossime trasformazioni del settore dimostra quali e quanti sono le difficoltà che, ogni giorno, le lavoratrici e i lavoratori del settore devono affrontare”, così il segretario generale Uilca Fulvio Furlan commenta l’incontro che si è svolto oggi a Roma per il rinnovo del Ccnl del credito.
“Abbiamo ribadito ad Abi la necessità di favorire il benessere lavorativo, con soluzioni in tema di mantenimento dei livelli occupazionali, formazione, crescita professionale, riduzione dell’orario di lavoro e conciliazione dei tempi di vita e lavoro.
Serve un Contratto Nazionale di prospettiva e lungimirante che sia riferimento certo per tutto il personale bancario di tutte le banche, grandi e piccole, con un’area contrattuale ampia e inclusiva. Bisogna mettere le persone nelle condizioni di svolgere al meglio il servizio bancario, che è centrale per la vita del Paese. In tale ambito tutti gli indicatori patrimoniali, reddituali e di costo del lavoro dimostrano che la richiesta economica di aumento, pari al 15%, che come Organizzazioni Sindacali abbiamo fatto unitariamente, è del tutto coerente con la situazione attuale e le prospettive di crescita delle banche.
Ci attendiamo risposte positive su questi aspetti. È ora che il confronto entri in una fase stringente, già a partire dai prossimi incontri previsti per lunedì 9 e giovedì 19 novembre”, conclude Furlan.




























