Potrebbe essere il 23 aprile la data giusta per i referendum sui voucher e la responsabilità negli appalti, indetti dalla Cgil e autorizzati dalla Corte Costituzionale. Il carosello tra i diversi appuntamenti istituzionali, i ponti e le varie festività di primavera, indica questa come la data più possibile. Una collocazione della prova referendaria comunque non indolore, perché verrebbe giusto una settimana prima delle primarie del Pd: il che fa credere che immediatamente acquisirebbe una caratteristica molto più politicizzata, caricandosi di significato per quello che potrebbe essere sia in caso di vittoria del sì, che di una sconfitta di chi caldeggia questo esito.
Ma sembra abbastanza difficile che si arrivi al voto. Si sta infatti lavorando molto intensamente per trovare un accordo su una legge che accolga in buona parte le istanze della Cgil, evitando il ricorso alle urne, comunque un fatto divisivo. La Commissione lavoro della Camera, come ha riferito il presidente Cesare Damiano in un’intervista a Fernando Liuzzi per Il diario del lavoro, ha già trovato al suo interno un accordo per unificare gli otto disegni di legge giacenti in Parlamento, mettendo così la Commissione nella possibilità di discutere in tempi brevi la materia e trovare un accordo.
Ma anche il sindacato sta trattando con il governo su questo tema e un accordo sembra essere molto vicino. Il ricorso all’uso dei voucher dovrebbe limitarsi ai soli casi eccezionali, evitando così gli abusi che si sono verificati in questi anni. Resta il dubbio se questo strumento di retribuzione dovrà essere adoperato unicamente dalle famiglie o non anche dalle imprese. L’atteggiamento del governo sembrava abbastanza netto fino a poco fa, nel senso che anche le imprese in casi eccezionali avrebbero avuto il via libera al ricorso a questo modo di pagamento, ma recentemente il ministro Poletti ha affermato abbastanza perentoriamente che solo le famiglie devono avere questa possibilità.
Un accordo comunque sembra abbastanza vicino. Il punto è che l’intesa, se deve essere, dovrà interessare anche il tema della solidità tra soggetto appaltante e azienda appaltatrice. Perché è evidente che se si deve andare al voto, per la parte proponente il referendum sarebbe molto meglio andarci su tutti e due i temi che non solo su quello degli appalti, tema di difficile comprensione per la generalità degli elettori, molto meno certamente che non quello dei voucher, sui quali in questi mesi si è fatto un gran parlare.
Ma anche questo sembra un timore infondato, perché anche sul tema dagli appalti un accordo non sembra difficile. Tanto che si è cominciato a discutere di voucher proprio perché era questo l’argomento più difficile. Sul concetto di solidità in caso di appalti c’è già una diffusa consapevolezza dell’opportunità di tornare alle regole predenti. Certo agli imprenditori può sembrare oneroso doversi far carico delle pendenze delle ditte alle quali hanno concesso un appalto: ma si tratta di un onere sopportabile, sia perché sono gli stessi imprenditori che scelgono a chi affidare un appalto, sia perché una maggiore eticità in questo capitolo è utile per tutti. Gli imprenditori onesti hanno tutto l’interesse a che il mercato non sia inquinato da chi non agisce correttamente.
Un accordo presto su tutti e due i temi? E’ più che probabile, la volontà politica sembra esserci tutta, resta solo l’incognita, ogni giorno più grande, sui futuri equilibri tra i partiti, sui quali nessuno più è in grado di avanzare ipotesi, e su cosa la modifica di questi equilibri potrebbe portare. Si naviga a vista, con tutte le difficoltà legate a manovrare in un mare aperto e procelloso in tale misura.
Contrattazione
Questa settimana è stato siglato dai rappresentanti di Ance Firenze e dai sindacati territoriali Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil il contratto territoriale dell’edilizia industriale della Città metropolitana di Firenze, che riguarda circa 8.000 lavoratori. E’ stata raggiunta l’intesa sulla procedura di cassa integrazione straordinaria avanzata originariamente dall’Ilva per 4.984 lavoratori scesi poi, grazie all’intesa, a 3.300, su un totale di oltre 10.000 lavoratori interessati. Nel settore agricolo sono stati firmati tra i sindacati di categoria, Agricola Vicentina e Regione Molise, gli accordi per il rilancio della filiera avicola Molisana. Inoltre, è stato firmato l’accordo tra sindacati di categoria e l’azienda Carapelli presso il Ministero dello Sviluppo Economico scongiurando l’ipotesi di chiusira dello stabilimento di Inveruno. Infine, è stato firmato il contratto integrativo al Molino di Lucca che prevede una premialità di 1.000 euro per il 2017, 1.100 euro per il 2018 e 1.200 euro per il 2019. L’intesa prevede, inoltre, la verifica congiunta, almeno semestrale, degli obiettivi raggiunti
Analisi
Nella sezione dedicata, il Diario del lavoro ha dato spazio ad un importante articolo di Barbara Ehrenreich apparso sul New York Times. Ehrenreich analizza i cambiamenti avvenuti all’interno della tanta citata working class americana e le possibili ragioni per cui le promesse di Trump sono state preferite alla riqualificazione professionale dell’ex Presidente Obama. Un mistero che per la giornalista americana non è poi così difficile da risolvere.
Interviste
Elettra Raffaela Melucci ha intervistato il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy a proposito del ruolo degli immigrati nel mondo del lavoro, smentendo molti dei luoghi comuni da cui discendono emarginazione e intolleranza. Fernando Liuzzi ha intervistato, invece, il Presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano che fa il punto su un’intensa attività legislativa che va dalla regolazione del lavoro autonomo e degli appalti, all’inserimento dei dislessici. Sempre Liuzzi, in una conversazione con l’economista Enrico Giovannini, ex presidente dell’Istat ed ex ministro del Lavoro, parte dal tema della post-verita’ per ricostruire il clima culturale in cui, dopo l’elezione di Trump, il giornale britannico Guardian è arrivato a paventare la nascita di una società post-statistica. Alessia Pontoriero, infine, nel corso dell’assemblea nazionale unitaria delle donne metalmeccaniche, ha intervistato il segretario nazionale della Fiom Francesca Re David, che ha fatto il punto sull’impegno del sindacato contro la violenza sulle donne.
Il blog del diario
Massimo Fiaschi interviene sul contratto nazionale dei dirigenti firmato lo scorso luglio da Manageritalia e Confcommercio e sulle innovazioni significative introdotte nelle politiche attive del lavoro. Paolo Pirani, invece, fa il punto sulla situazione politica ed economica italiana tra la tentazione di un ritorno al passato e il populismo.
Diario della crisi
I sindacati di categoria hanno annunciato una protesta dei lavoratori marittimi con un presidio a Roma il prossimo 17 marzo davanti al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Il motivo della protesta è legato ad un mancato accordo sulla modalità e contenuti dei corsi di aggiornamento per i lavoratori marittimi. I sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Trasporti e i lavoratori delle Società concessionarie autostradali hanno indetto uno sciopero nazionale di 8 ore per il prossimo 13 marzo per protestare contro le concessionare autostradali che non hanno rispettato gli accordi presi presso il Ministero dei Trasporti. Gli accordi prevedevano la modifica del modello organizzativo del comparto Esazione per coprire h24 il presidio delle stazioni. Il 2 marzo si è tenuto lo scioepro dei lavoratori dell’Ideal Standard in seguito alla riunione al Mise in cui, secondo i sindacati di categoria, i vertici aziendali non avrebbero fornito risposte sullo stato di avanzamento dei piani produttivi 2015-2017. Infine, ritorna a far parlare di sè l’azienda Ericsson che entro maggio ha intenzione di ridurre l’organico di 400 unità. La Regione Liguria e i sindacati si sono incontrati per discutere degli esuberi. Durante l’incontro la Regione ha dichirato di poter mettere a disposizione 3 milioni di euro in caso di nuovi investimenti del gruppo svedese.
Documentazione
Come di consueto nella sezione dedicata è possibile visionare i dati Istat su occupati e disoccupati di gennaio, su Pil e indebitamento delle amministrazioni pubbliche, sul commercio estero extra Ue di gennaio e i prezzi al consumo di febbraio. Inoltre, è possibile trovare l’indagine della società Markit Economics sull’andamento della produzione industriale nell’area euro, il testo del Piano di edilizia sociale di Cgil, Fillea-Cgil e Sunia e il X rapporto di Unipolis sulla sicurezza e l’insicurezza sociale in Italia e in Europa.



























