“Per trasferire il valore aggiunto della legalità al made in Italy è necessario ora che l`importante approvazione della legge sul caporalato venga accompagnata da una stretta della legislazione sulle frodi con la riforma dei reati in materia agroalimentare per aggiornare le norme attuali, risalenti anche agli inizi del 1900”. E` quanto ha affermato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, a Rosarno con il ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina, per illustrare la legge sul caporalato appena approvata dal Parlamento.
“Servono pene severe e rigorosi controlli – ha sottolineato – che colpiscano il vero lavoro nero e lo sfruttamento, portando alla luce quelle sacche di sommerso che peraltro fanno concorrenza sleale alle imprese regolari che hanno già intrapreso un percorso di trasparenza e sulle quali finiscono per concentrarsi esclusivamente oggi le azioni di verifica. E` necessaria pero` anche una grande azione di responsabilizzazione di tutta filiera, dal campo alla tavola, per garantire che dietro tutti gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali, ci sia un percorso di qualità che riguarda l`ambiente, la salute e il lavoro, con una equa distribuzione del valore che non è possibile se le arance nei campi sono sottopagate a 7 centesimi al chilo e i pomodori poco di più”.



























