I professionisti non ordinistici, cioè non appartenenti a un albo professionale, sono cresciuti del 49% nel periodo compreso tra il 2008 e il 2014, mentre il loro reddito prodotto tra il 2009 e il 2014 è cresciuto del 15,6%. È quanto rileva uno studio effettuato dall’Ufficio studi della Confcommercio, presentato nel corso di un convegno dedicato al ruolo delle professioni nel terziario di mercato.
In particolare, la ricerca sottolinea che se in 50 anni in Italia l’occupazione è cresciuta del 17%, mentre in Francia e Germania di oltre il 30%, l’occupazione nel terziario, dal 1960 ad oggi è più che raddoppiata passando dal 33,2% al 72,9%.
Nello specifico un quarto degli occupati complessivi del nostro paese sono lavoratori autonomi, il doppio rispetto a Francia e Germania. Il 99% dei professionisti non ordinistici lavorano nei servizi. In particolare l’immobiliare, l’informazione e la comunicazione risultano essere i settori più remunerativi, con oltre 20mila euro di reddito pro capite.
Tra le varie tipologie di professionisti non ordinistici i consulenti d’impresa, amministrativo-gestionali e pianificazione aziendale risultano essere quelli che guadagnano di più, con oltre 24mila euro di reddito pro capite.

























