Le concentrazioni di diossido di carbonio e altri gas a effetto serra nell’atmosfera hanno raggiunto un nuovo apice nel 2014. Lo hanno denunciato le Nazioni Unite, lanciando un appello per un’azione urgente di contrasto al cambiamento climatico.
“Ogni anno registriamo un record nei livelli di gas a effetto serra. Ogni anno diciamo che il tempo sta per scadere”, ha spiegato il capo dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), Michel Jarraud, “Dobbiamo agire adesso per ridurre drasticamente le emissioni di gas a effetto serra se vogliamo avere una chance di mantenere l’incremento delle temperature a livelli gestibili”.
A questa notizia si possono affiancare i risultati emersi dall’ultimo rapporto della Banca mondiale, agenzia Onu, secondo il quale “Il pianeta conterà 100 milioni di persone in più in estrema povertà da qui al 2030 se non verranno assunte azioni per limitare l’impatto del riscaldamento globale”. “Senza uno sviluppo ‘climato-intelligente’, il cambiamento climatico potrebbe far crescere di oltre di 100 milioni di persone nella povertà entro il 2020”, si legge in nel documento pubblicato a un mese dalla conferenza di Parigi sul clima COP21.

























