Si è tenuta oggi al Crown Plaza Milano Linate l’assemblea programmatica e organizzativa della Cisl Lombardia. Oltre 200 i delegati riuniti per l’importante appuntamento, cui ha partecipato anche il segretario generale Cisl, Annamaria Furlan, che ha chiuso il percorso regionale che da metà settembre ha coinvolto circa 2mila delegati, in rappresentanza di oltre 770mila iscritti. Un momento di “sintesi cruciale – sottolinea il sindacato in una nota – del lavoro fatto negli ultimi due mesi, con una maratona di 40 assemblee”, dalle Cisl territoriali e dalle categorie.
“Questo nostro appuntamento non può essere vissuto come momento rituale dell’organizzazione – ha sottolineato Osvaldo Domaneschi, segretario generale della Cisl introducendo i lavori dell’assemblea -. Anche da qui oggi dobbiamo partire per offrire una nuova idea di sindacato, non diverso nei valori, nel modello o nella sigla. Ma da ripensare nell’approccio ai problemi reali delle persone, più radicato nel territorio, con spiccato spirito di servizio e meno autoreferenziale”.
“Va superata l’impostazione verticistica e piramidale che ancora caratterizza gran parte delle nostre strutture organizzative – si legge nel documento della Cisl Lombardia – per assicurare un maggiore impulso e nuovo slancio all’azione sindacale degli operatori”.
Il sindacato regionale ribadisce inoltre la necessità di riprendere con rinnovato slancio il percorso di razionalizzazione delle federazioni nazionali e promuove la sperimentazione di nuove forme di tutela fondate sulla pratica della integrazione tra servizi e tra i servizi e la rappresentanza.
Quanto al tema della trasparenza e dell’etica dei comportamenti dei dirigenti, la Cisl lombarda ritiene urgente “dotare l’organizzazione di un sistema rigoroso e cogente, coerente e trasparente di regole interne, a valere per tutti i dirigenti e gli operatori delle strutture confederali e categoriali, delle società, enti e associazioni di emanazione della Cisl, con la declinazione di corrispondenti sanzioni certe ed esigibili in caso di loro violazione”.

























