La maggioranza dei giovani italiani (51%) è pronta ad emigrare per motivi di lavoro. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’ in riferimento ai dati Istat sul record di disoccupazione in Italia nel 2014.
“Tra i giovani under 35, la percentuale di chi è disposto a lasciare il proprio Paese – sottolinea la Coldiretti – è piu’ alta per gli under 35 anni maschi (57%) rispetto alle giovani donne (45%) e raggiunge il picco massimo del 59% tra i 18-19 anni”.
“La percentuale sale anche con il grado di istruzione e raggiunge il 55% per i livelli alti. Non stupisce dunque che occuparsi dell’emergenza lavoro dovrebbe essere la priorità del Governo secondo quasi due italiani su tre (il 61%) – prosegue la Coldrietti – mentre il 20% indica invece la necessità di abbassare subito le tasse. Infine per il 13% degli italiani è prioritario tagliare i costi della politica, secondo Ixe’.
Il motivo principale che spinge i giovani a lasciare l’Italia – precisa la Coldiretti – è il fatto che il 19% consideri il paese fermo e in cui non si prendono mai decisioni, mentre il 18% punta il dito sulle tasse e il 17% chiama in causa la mancanza di lavoro a pari merito con la mancanza di meritocrazia.
“In un Paese vecchio come l’Italia la prospettiva di abbandono evocata dalla maggioranza dei giovani italiani è una perdita di risorse insopportabile se si vuole tornare a crescere”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.


























