Ilva verso la fase tre. Alla vigilia del decreto che permetterà all’Ilva l`entrata in amministrazione straordinaria, viene data per imminente l’uscita di scena del commissario Piero Gnudi. “Ho fatto il mio dovere ed è arrivato il momento di passare il testimone” in quanto “il lavoro che dovevo fare è finito”, ha confidato ad alcuni collaboratori, come riporta il corriere.it.
Gli obiettivi raggiunti sono tre: avere creato le condizioni per il trasferimento nelle casse dell`Ilva di 1,2 miliardi sequestrati ai Riva, raccolto manifestazioni d`interesse di candidati a rilevarne la proprietà, ridotto le perdite della gestione da 70-80 milioni a 20 milioni di euro al mese.
Dopo il via libera all’amministrazione straordinaria, l’Ilva verrà spacchettata in due parti: la nuova società, a cui toccherà il rilancio industriale definitivo, e la bad company, una Ilva 2, che dovrà occuparsi dell`eredità del passato e che potrebbe essere affidata a Gnudi stesso. company, una Ilva 2, che dovrà occuparsi dell`eredità del passato e che potrebbe essere affidata a Gnudi stesso.

























