L’occupazione in Italia ha registrato, nel 2012, una diminuzione dell’1,1%. L’andamento dell’occupazione rispecchia le dinamiche territoriali del valore aggiunto. Nel Mezzogiorno si assiste alla contrazione maggiore (-1,4%), mentre nel Centro-Nord la perdita occupazionale è più contenuta, con cali dell’1% nel Nord-ovest, dello 0,8% nel Nord-est e dell’1% nel Centro. Lo comunica l’Istat nella stima anticipata di alcuni aggregati economici nelle ripartizioni geografiche.
Maggiori disparità territoriali si registrano per l’occupazione del settore industriale, con diminuzioni più contenute al Nord (-2,2% nel Nord-ovest e -2,4% nel Nord-est) e più marcate al Centro (-4,4%) e nel Mezzogiorno (-3,6%).(LF)


























