L`indennizzo monetario per il ritardo nella conclusione di un procedimento amministrativo partirà per i procedimenti relativi alle attività d`impresa e avrà una durata e un carattere sperimentale. Solo dopo 18 mesi di monitoraggio, termine che scatta con l`entrata in vigore della legge di conversione del decreto “del fare”, i rimborsi verranno estesi a tutti i cittadini. Il ministro della Pa e della Semplificazione, Gianpiero D`Alia, spiega in un’intervista a Il Sole 24 Ore alcune misure del disegno di legge che introduce una nuova ondata di semplificazioni per cittadini e imprese e che oggi arriverà sul tavolo del cdm.
Gli indennizzi per tutti, invece, sono “una misura estremamente delicata e va introdotta con attenzione e un puntuale monitoraggio. Si è discusso molto in Consiglio e abbiamo deciso di partire dalle imprese perché sono questi i soggetti che in questa fase di crisi hanno bisogno del massimo delle certezze sui tempi della Pa. Prima di estendere gli indenizzi ai cittadini, che per esempio potrebbero rivalersi sui ritardi con cui l`Inps eroga una prestazione, vogliamo vedere bene l`impatto della norma”.
D’Alia ha aggiunto di credere molto nel meccanismo di stimolo esterno che induce a comportamenti virtuosi delle amministrazioni: “L`imprenditore che non vede rispettata una scadenza può chiedere conto al responsabile della procedura e chiedere un decreto ingiuntivo per l`indennizzo al giudice. I rimborsi saranno di 30 euro al giorno per ogni giorno dopo la scadenza fino a un massimo di 2mila euro”. E, aggiunge, “abbiamo introdotto una norma filtro contro i ricorsi inammissibili: in caso di liti temerarie il ricorrente rischia di dover pagare lui una multa da 2 a 4 volte il contributo unificato, vale a dire da circa trecento a seicento euro. Ma non sono preoccupato di un assalto alla Pa. Penso invece che questo strumento, che entra in vigore subito, saprà far emergere con velocità aspetti e situazioni patologiche, laddove esistono, e a pagare, in termini di valutazione e disciplinari saranno i dirigenti inefficienti e responsabili dei troppi indennizzi che hanno dovuto pagare”.
Sulle novità più importanti per le imprese, il ministro si dice convinto del tutor d`impresa da attivare presso la rete degli sportelli delle Camere di commercio: “deve fare da battistrada per la gestione di tante procedure amministrative. Ma ci sono semplificazioni importanti anche in materia ambientale, si velocizzano le procedure per le bonifiche, per esempio, una misura che in tre anni può attivare nuovi investimenti per 4 miliardi di euro”. “Credo che la norma che cancella gli oneri di comunicazione per le successioni fino a 75mila euro – ha concluso – rappresenti un atto di giustizia sociale per i ci cittadini, prim`ancora che una semplificazione come le altre. Ma ripeto, il provvedimento è all`esame domani e la cautela è d`obbligo”. (LF)


























