“Beppe Grillo dovrebbe riconoscere che il sindacato è fatto da lavoratori che liberamente scelgono di aderire a un’organizzazione ed è uno dei baluardi della democrazia”. Lo ha detto a TMNews il leader della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, in una videointervista.
“Se in Italia c’è lo Statuto – ha proseguito – e ci sono dei diritti è grazie alle lotte dei lavoratori. E’ bene che questo errore Grillo non lo faccia, perché chi oggi vuole scegliersi il sindacato è Marchionne e non sta facendo una buona esperienza”.
“Poi esiste un problema – ha aggiunto – e non c’è bisogno che ce lo ricordi Grillo, serve una riforma democratica del sindacato e l’estensione della nostra capacità di rappresentanza in particolare ai giovani e ai lavoratori precari”. “Ed esiste anche la necessita – conclude – di riformare il sistema contrattuale perché in prospettiva bisogna pensare al sindacato europeo, al contratto dell’industria, al salario minimo garantito e a una serie di modifiche che siano in grado di rafforzare la condizione di chi lavora che oggi è messa sotto ricatto e sotto rischio”. (LF)
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu


























