Prosegue la stretta sul credito alle imprese da parte delle banche. A settembre 2012 i finanziamenti alle imprese hanno registrato una diminuzione del 4,2% (-2,7% il mese precedente; +5,3% un anno prima). Il dato è emerso nella terza edizione di ‘Credito al Credito 2012’, la tre giorni dell`Abi sul mercato del credito a famiglie e imprese.
La dinamica, spiega l’Abi, è “influenzata dal crollo dei principali fattori di domanda che vanno dagli investimenti fissi alla ristrutturazione dei debiti”. Un “quadro che appare in linea con l`andamento della produzione industriale, -5% nello stesso periodo, e con gli ordinativi manufatturieri che ad agosto hanno registrato una flessione su base annua pari a -9% (-4,9% a luglio)”.
A fare da contraltare l’aumento del flusso delle sofferenze in rapporto ai prestiti riferito al comparto delle imprese che, afferma l’Abi, è salito nel secondo trimestre del 2012 al 2,8% in ragione d`anno; era pari all`1,5% a fine 2008. In totale, le sofferenze lorde riferite a tutti i settori – a fine settembre 2012 – hanno raggiunto i 117,6 miliardi, 1,8 miliardi in più rispetto ad agosto e +15,6 miliardi rispetto a settembre 2011, segnando un incremento annuo del 15,3%”. (LF)

























