“L`espansione della forza lavoro e il conseguente aumento del tasso di disoccupazione dovrebbero proseguire in quanto originati dalla spinta delle persone inattive a cercare un impiego per salvaguardare i redditi familiari in calo”. E’ quanto prevede il centro studi di Confindustria nella consueta analisi mensile.
“Tra i consumatori – proseguono i tecnici di viale dell’Astronomia – resta alta a novembre la paura della disoccupazione (indice a 114 da 108). Le imprese, d`altra parte, segnalano una riduzione dei livelli occupazionali: la relativa componente del Pmi manifatturiero è scesa aottobre a 45,7 dal 46,8 di settembre. Dopo il picco registrato a luglio 2012 (equivalente a 390mila unità di lavoro standard), ha continuato a diminuire il bacino di utilizzo della Cig”. Il Csc stima che a ottobre sono state utilizzate 315mila unità, il 4,7% in meno rispetto al mese precedente. Contemporaneamente è tornato a calare il numero di persone occupate.

























