“I dati diffusi oggi dall’Istat su fatturato e ordinativi sono un segnale sì positivo, ma allo stesso tempo prova tangibile che per la ripresa dell’industria italiana abbiamo ancora una lunga e tortuosa strada da percorrere. Quello che mette in ginocchio il settore è proprio la fragilità della domanda interna e una dinamica delle esportazioni che seppur in ripresa non appare del tutto risolutiva”.
Lo dichiara il segretario confederale Ugl, Cristina Ricci, in merito ai dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica sull’aumento del fatturato dell’industria a luglio e aggiungendo che “sarebbe necessario puntare anzitutto sul potenziamento della produzione industriale attraverso la ricerca e la formazione oltre che sul rilancio di nuovi settori per avere delle risposte concrete e, soprattutto positive, sul mercato”.
“Per l’Ugl resta prioritaria la ripresa del made in Italy – conclude Ricci – un marchio di qualità che da sempre contraddistingue i nostri prodotti sul territorio nazionale ed internazionale”.
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