“Se non si incentiva la produzione industriale la regressione registrata dall’Istat a luglio resterà un male cronico per il nostro Paese”. Lo dichiara il segretario confederale Ugl, Cristina Ricci, in merito ai dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica aggiungendo che “sarebbe necessario puntare su ricerca e formazione oltre che sul rilancio di nuovi settori industriali, quali la green economy, per avere delle risposte concrete e, soprattutto positive, sul mercato”. Ma la preoccupazione principale per la sindacalista si focalizza “principalmente sul settore autoveicoli che, ha registrato un calo del 16,3 per cento. Essendo questo uno dei principali motori di sviluppo nei paesi industrializzati è giunto il momento di comprendere che, anche questo settore necessita di un impulso all’innovazione proprio per mantenere alta la competitività sul mercato nazionale ed internazionale”. “Naturalmente è nostra priorità – conclude Ricci – privilegiare la qualità dei prodotti, che da sempre ha contraddistinto il made in Italy. Solo così riusciremo a tutelare l’occupazione”. (LF)
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