“I tagli al sociale contenuti nella manovra-bis non possono passare sotto silenzio e con l’avallo, a dire il vero generico e quasi dovuto, del presidente della Bce, soprattutto quando rischiano di toccare le persone con disabilità e non autosufficienti, limitandone drasticamente la già ridotta autonomia e lasciando vivere in una situazione insostenibile le rispettive famiglie”. Lo afferma Giovanni Centrella, segretario generale dell’Ugl, sottolineando come “già le famiglie italiane pagano di tasca propria l’assenza di un adeguato sistema di welfare, che non ha eguali in Europa o almeno negli Stati più avanzati, ora con i tagli contenuti nella manovra-bis agli Enti locali, messi nell’impossibilità di erogare servizi come oggi stanno drammaticamente denunciando, e con la prossima riforma dell’assistenza, saranno ancora più costrette a vivere in condizioni inadeguate e ingiuste, soprattutto se paragonate alla egoistica conservazione degli interessi di quanti godono già di molti privilegi non solo economici che non sono stati minimamente toccati”.
“Chiediamo al Parlamento – conclude il sindacalista – di rivedere in sede di discussione alla Camera, lasciando invariati i saldi della manovra, tutta la materia girando a chi può contare su ingenti redditi e patrimoni la parte rilevante dei sacrifici. La stabilità dei conti pubblici non può giustificare una simile ingiustizia e l’Europa dovrebbe occuparsi di armonizzare fra gli Stati membri anche materie come il welfare e il fisco con la stessa severità con cui osserva i conti pubblici”. (LF)
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

























