“E’ preoccupante l’aumento del 2 per cento in un anno del tasso di inattività perché, oltre a rappresentare la crescente sfiducia nelle possibilità di trovare un’occupazione, indica uno scenario in cui è in aumento il lavoro nero, favorito dalla crisi finanziaria in corso, e cala il tasso di occupazione femminile”. Lo dichiara il segretario confederale del’Ugl, Nazzareno Mollicone, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat su ‘occupati e disoccupati’ di aprile, per il quale “è evidente che la leggera diminuzione del tasso di disoccupazione, se è un dato da considerarsi comunque positivo, non deve far dimenticare la difficile situazione del lavoro in Italia, dove esistono centinaia di migliaia di cassintegrati e lavoratori precari”. “Occorre continuare a vigilare sull’andamento del mercato del lavoro – conclude il sindacalista – ed intervenire con proposte concrete delle parti sociali, del governo e le regioni per incentivare l’occupazione e dare una spinta decisiva verso la ripresa”. (LF)
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