La produzione industriale nei sedici Paesi dell’area dell’euro, in novembre rispetto ad ottobre, è cresciuta dell’1,2%. Lo rende noto Eurostat, l’ufficio europeo di statistica, che per l’intera Unione europea indica un aumento dell’1,4%.
Su base annua, la produzione industriale è invece aumentata del 7,4% nella zona dell’euro e del 7,8% nell’Ue-27.
I più forti incrementi della produzione industriale, in novembre rispetto al mese precedente, si sono registrati in Svezia (+2,6%), in Francia (+2,3%) e nella Repubblica Ceca (+2,0%). In Italia la crescita è stata dell’1,1%. Il calo più significativo è indicato per Malta (-3,2%), Lituania (-2,0%) e Grecia (-1,5%). Negativo anche il dato della Germania (-0,7%).
La produzione dei beni intermedi, su base mensile, è aumentata dell’1,6% nella zona dell’euro e dell’1,5% nell’Ue, mentre quella dell’energia è cresciuta rispettivamente dell’1,5% e del 2,1%. I beni d’investimento hanno visto una crescita dell’1,4% in Eurolandia e del 2,1% nell’Ue, mentre i beni di consumo durevoli sono aumentati dello 0,2% nella zona dell’euro e sono diminuiti dell’1,2% nell’Unione. Stabili in entrambe le aree i beni di consumo non durevoli. (LF)
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