“Le proposte che emergono da una prima lettura della comunicazione della commissione sembrano essere molto antiquate”. È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uila-Uil Stefano Mantegazza commentando la comunicazione della commissione sulla Pac del 2020 presentata oggi a Bruxelles dal commissario europeo all’agricoltura Dacian Ciolos.
Per Mantegazza “si tratta di proposte orientate a sostenere agricolture vecchie e antiquate, dove il numero di ettari a coltura è più importante delle quantità e delle qualità delle produzioni coltivate”. “Una prospettiva – prosegue – che, se fosse confermata, vedrebbe la nuova Pac destinata ad assistere le agricolture più deboli anziché rendere il nostro continente più competitivo”.
Inoltre, “se il sistema di attribuzione degli aiuti diretti sarà basato prevalentemente sul criterio delle superfici coltivate, a prescindere dalle quantità e qualità prodotte, per il nostro paese sarà un vero disastro che introdurrebbe nel nostro paese il disaccoppiamento, scelta alla quale la Uila si è sempre opposta”.”È necessario – conclude . che l’intera filiera agro-alimentare italiana impegni il governo affinché l’aiuto ad ettaro sia condizionato ad una serie di parametri: rispetto dell’ambiente, produzione lorda vendibile, valore aggiunto realizzato, lavoro dipendente e autonomo impiegato”. (LF)
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