Gli ex-lavoratori di Alitalia Lai dell’Aereoporto di Fiumicino si daranno appuntamento sotto il ministero del Lavoro di via Fornovo il prossimo 14 ottobre, in occasione della riunione per il Fondo di Solidarietà del Trasporto Aereo. Oltre alla ricollocazione degli ex dipendenti a alla salvaguardia pensionistica per gli esodati, i lavoratori chiederanno anche il ripristino di quella forma di sostegno al reddito, scaduta da pochi giorni, che interessava gli ex-dipendenti di diverse aziende operanti nell’aereoporto di Fiumicino: Argol, Groundcare, Alitalia CAI e AMS, recentemente fallita.
“La somma di tutte queste crisi dà come risultato migliaia di persone e di famiglie a cui non si è voluto dare una risposta, portati sul ciglio della miseria e della emarginazione sociale. – si legge in un comunicato dell’Unione Sindacale di Base – Un dato impressionante, reso ancora più intollerabile dal fatto che l’aeroporto di Fiumicino è il più grande sedime industriale del centro-sud, previsto in crescita di passeggeri e di occupazione per i prossimi anni. Il Leonardo Da Vinci – conclude il comunicato – è divenuto un far west di cui le Istituzioni finora hanno fatto finta di non sapere nulla, e dove le aziende, prime a chiedere risorse pubbliche quando fa loro comodo, sono anche le prime a negare qualsiasi responsabilità sociale quando ce ne è bisogno.”
























