“Il Governo sembra intenzionato a ripristinare per il 2016 la detassazione del premio di produttività e questo è assolutamente positivo” dichiara Giorgio Ambrogioni Presidente della CIDA, confederazione sindacale che rappresenta unitariamente a livello istituzionale dirigenti, quadri e alte professionalità del pubblico e del privato.
“Ma –aggiunge Ambrogioni-, da quanto sappiamo, resterebbe un tetto che, per quanto alzato a 40mila euro lordi annui, escluderebbe dalla detassazione le retribuzioni dei quadri aziendali e dei dirigenti, cioè figure professionali certamente decisive ai fini dell’innovazione, competitività e produttività aziendale”. “Sono figure- continua Ambrogioni – per le quali la retribuzione variabile legata ai risultati aziendali ha un peso sempre più significativo”.
“Invitiamo quindi il Governo ad alzare quanto più possibile tale tetto e a dare un segnale di attenzione a quelle componenti del mondo del lavoro quanto mai determinanti per il successo aziendale, come tutte le migliori ricerche dimostrano”.
“In sostanza – conclude il Presidente CIDA – ci aspettiamo la conferma di una politica riformatrice capace di trovare risorse nelle pieghe della spesa pubblica improduttiva per destinarle a politiche di sostegno alla produttività alla partecipazione, al welfare contrattuale”.

























