Le proposte di legge 857 e abbinate, a parere della CIDA, “vanno nella giusta direzione, consentendo un sistema di pensionamento flessibile in cui, nella fascia tra i 62 e i 70 anni di età, si applica una riduzione, ovvero una maggiorazione sulla quota di trattamento pensionistico, mantenendo i criteri di computo, per ciascun anno di età di pensionamento inferiore o superiore ai 66 anni”. Questo il giudizio del presidente della CIDA, Giorgio Ambrogioni, espresso questa mattina in audizione alla Commissione Lavoro della Camera sul tema “flessibilità delle pensioni”.
La CIDA ha quindi auspicato una “rapida approvazione” delle proposte di legge “eventualmente prevedendo un innalzamento della penalizzazione prevista per le anticipazioni dell’età pensionabili nella misura del 3%, anziché del 2%, se ciò servisse per esigenza di bilancio”.

























