Nella giornata in cui il settore del trasporto aereo statunitense è travolto dalla vicenda United Airlines – che, proprio oggi, ha fatto richiesta di ammissione alla procedura fallimentare del Capitolo 11 – altre due compagnie, la American Airlines e la Us Airways salgono agli onori delle cronache.
Primo vettore al mondo, American Airlines, ha chiesto ai propri lavoratori di rinunciare all’aumento degli stipendi stabilito per il prossimo anno in modo da aiutare l’azienda a raggiungere l’obiettivo di un taglio alle spese, considerato necessario in un momento critico per il mondo dell’aviazione civile a livello internazionale.
La rinunzia all’aumento dei salari – programmato negli scorsi mesi – permetterebbe il risparmio di circa 130 milioni all’anno e riguarda l’intera categoria dei lavoratori dipendenti di American Airlines, manager compresi.
La mossa – come è stato spiegato dalla compagnia – rientra in un piano più vasto di riduzione dei costi, finalizzato ad un risparmio annuo compreso tra i 3 e i 4 miliardi di dollari e destinato a garantire competitività alla società sul mercato.
Quanto a Us Airways, invece, il settimo vettore statunitense – in amministrazione controllata dallo scorso agosto – ha ricevuto l’annuncio ufficiale da parte del fondo pensioni dei dipendenti pubblici dell’Alabama di volere maggiore potere decisionale all’interno del suo consiglio di amministrazione dopo avere pagato 240 milioni di dollari per una partecipazione pari al 37,5% nel capitale della compagnia.
Denaro servito a Us Airways per stilare un piano di riorganizzazione destinato a fare riemergere l’azienda, nel prossimo marzo, dal Capitolo 11 e che sarà vagliato, nelle prossime settimane, dalla Corte fallimentare investita della vicenda.
Un termine cruciale per l’azienda che, giusto in prossimità della sua scadenza, viene investita dalla pesante richiesta del fondo pensionistico dell’Alabama di contare di più all’interno del board, reclamando sette posti di consiglieri sui tredici e aumentando così di due unità i cinque posti concordati la scorsa estate.
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