Eliminare le sanzioni che ricadranno sulle città metropolitane a seguito dello sforamento del Patto di stabilità da parte delle ex Province. Abrogare il blocco delle assunzioni nei casi di mancato rispetto dei tempi medi di pagamento. Prorogare i termini per la definizione degli obiettivi del Patto di stabilità interno. E ancora: proroga degli sfratti per finita locazione per le situazioni più critiche, tempi adeguati per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi, revisione della norma sulle Centrali uniche di committenza per l’acquisto di beni e servizi.
Sono questi i principali temi contenuti nelle proposte di emendamento al Milleproroghe e ribaditi dall’Anci, mentre il provvedimento ha ripreso il suo iter nelle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera.
L’Anci ritiene – si legge in una nota – che occorra escludere la possibilità di applicare il divieto di assunzioni di personale a qualsiasi titolo nel caso in cui la certificazione del saldo finanziario in termini di competenza mista sia trasmessa con un ritardo non superiore a sessanta giorni dal termine stabilito per l’approvazione del conto consuntivo. Ritiene inoltre che debba essere abrogata la sanzione che prevede il blocco delle assunzioni di personale, compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto, nel caso di mancato rispetto dei tempi medi di pagamento”.
Proroghe ulteriori sono richieste inoltre “per la definizione degli obiettivi del Patto di stabilità interno e per l’adozione del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze”, che ridefinisce gli obiettivi del Patto di stabilità interno degli enti locali. L’associazione poi continua a chiedere “l`inapplicabilita` delle sanzioni a carico delle città metropolitane nel caso di sforamento del Patto di stabilità interno nell’anno 2014 da parte delle ex Province”.
La proroga degli sfratti è richiesta anche “tenuto conto dei tempi non brevi di erogazione delle risorse stanziate dal Ministero delle Infrastrutture per fronteggiare le situazioni interessate dalla mancata proroga”.

























