Inattesa accelerazione a inizio anno dell’attività economica nell’area euro. L’indice sui direttori degli approvvigionamenti delle imprese, elaborato dalla società di ricerche Markit Economics, ha segnato un incremento a 52,2 punti, dai 51,4 di dicembre, portandosi così ai massimi da cinque 5 mesi. Un rialzo superiore a quanto attedevano gli analisti, che si è accompagnato da miglioramenti anche sugli ordinativi, lasciando presagire possibile una inversione di tendenza della dinamica di fondo, a fronte degli indebolimenti nei mesi passati.
Come su indagini analoghe, un Purchasing managers’ index (Pmi) sopra i 50 punti segnala crescita dell’attività.
Inoltre le aziende si sono mostrate più fiduciose assumendo nuovo personale, rileva Markit. L’occupazione è perciò leggermente aumentata fino a mostrare l’espansione mensile più rilevante dallo scorso luglio, anche se il tasso di creazione di posti di lavoro è rimasto nel complesso debole.
Nel frattempo, il recente crollo del petrolio è stato il fattore che ha maggiormente causato cali dei prezzi di acquisto delle aziende, su cui si è verificata la maggiore contrazione mensile da settembre 2009. Di riflesso, i prezzi di vendita delle aziende sono diminuiti al tasso più rapido da febbraio 2010.



























