• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
sabato, 30 Maggio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

    Auto a zero emissioni, Timmermans: non si riapre l’accordo, no ai biocarburanti

    Se possiamo farlo per le armi, perché non per Hormuz?

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Bankitalia, Panetta mette d’accordo i sindacati: salario, innovazione e produttività al centro della ripresa economica

    Bankitalia, Panetta rilancia il titolo sovrano europeo

    Teva, l’8 giugno sciopero in tutti gli stabilimenti

    Teva, l’8 giugno sciopero in tutti gli stabilimenti

    Approvata operatività del codice di condotta sul telemarketing, Assocontact:  strada intrapresa è quella giusta

    Call center, sindacati: settore Crm-Bpo al collasso, pronti allo sciopero

    Just Eat, spiragli dopo il secondo incontro sui licenziamenti. Morini (Filt Cgil): “La sicurezza non può essere remotizzata”

    Just Eat, spiragli dopo il secondo incontro sui licenziamenti. Morini (Filt Cgil): “La sicurezza non può essere remotizzata”

    Gender gap e contratti: una “Rappresentante della Parità di Genere” per combattere le diseguaglianze in azienda

    A giugno fine del PNRR: come ha funzionato per la parità di genere. Fino ad oggi spesa solo la metà delle risorse stanziate, raramente rispettate le clausole per le assunzioni di donne e giovani

    La filastrocca di Hal

    In Magnifica Humanitas il richiamo alla dimensione sociale del lavoro

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Le considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla Relazione annuale 2025

    I dati provvisori Istat su occupati e disoccupati – Aprile 2026

    Aperte le trattative per il rinnovo del contratto nazionale

    Operai agricoli e florovivaisti, sottoscritto il rinnovo del contratto 2026-2029

    Napoli, operaio muore travolto da mezzo meccanico nel porto. Cisl: SOI sia strumento operativo

    Porti, firmato il rinnovo del contratto Ormeggiatori e Barcaioli, aumento medio 220 euro

    I dati Istat su fiducia dei consumatori e delle imprese – Maggio 2026

    Il testo del rapporto Cnel sulla riconversione e diversificazione industriale della filiera automotive

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

    Auto a zero emissioni, Timmermans: non si riapre l’accordo, no ai biocarburanti

    Se possiamo farlo per le armi, perché non per Hormuz?

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Bankitalia, Panetta mette d’accordo i sindacati: salario, innovazione e produttività al centro della ripresa economica

    Bankitalia, Panetta rilancia il titolo sovrano europeo

    Teva, l’8 giugno sciopero in tutti gli stabilimenti

    Teva, l’8 giugno sciopero in tutti gli stabilimenti

    Approvata operatività del codice di condotta sul telemarketing, Assocontact:  strada intrapresa è quella giusta

    Call center, sindacati: settore Crm-Bpo al collasso, pronti allo sciopero

    Just Eat, spiragli dopo il secondo incontro sui licenziamenti. Morini (Filt Cgil): “La sicurezza non può essere remotizzata”

    Just Eat, spiragli dopo il secondo incontro sui licenziamenti. Morini (Filt Cgil): “La sicurezza non può essere remotizzata”

    Gender gap e contratti: una “Rappresentante della Parità di Genere” per combattere le diseguaglianze in azienda

    A giugno fine del PNRR: come ha funzionato per la parità di genere. Fino ad oggi spesa solo la metà delle risorse stanziate, raramente rispettate le clausole per le assunzioni di donne e giovani

    La filastrocca di Hal

    In Magnifica Humanitas il richiamo alla dimensione sociale del lavoro

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Le considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla Relazione annuale 2025

    I dati provvisori Istat su occupati e disoccupati – Aprile 2026

    Aperte le trattative per il rinnovo del contratto nazionale

    Operai agricoli e florovivaisti, sottoscritto il rinnovo del contratto 2026-2029

    Napoli, operaio muore travolto da mezzo meccanico nel porto. Cisl: SOI sia strumento operativo

    Porti, firmato il rinnovo del contratto Ormeggiatori e Barcaioli, aumento medio 220 euro

    I dati Istat su fiducia dei consumatori e delle imprese – Maggio 2026

    Il testo del rapporto Cnel sulla riconversione e diversificazione industriale della filiera automotive

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - La ripresa dietro l'angolo - Baretta: anche una patrimoniale per la “nuova ricostruzione” d’Italia

Baretta: anche una patrimoniale per la “nuova ricostruzione” d’Italia

20 Settembre 2013
in La ripresa dietro l'angolo
Baretta: anche una patrimoniale per la “nuova ricostruzione” d’Italia

Pierpaolo Baretta, sottosegretario all’Economia, non vede granché rosa sulla possibile ripresa. Gli indicatori non sono positivi, e gli stessi dati presentati dalla Confindustria all’inizio di settembre, dice, “sono un po’ ottimistici, anche se qualcosa di vero c’è’’.  Ma soprattutto, avverte Baretta, all’orizzonte c’è piuttosto il rischio di una ripresa “non solo senza lavoro, ma anche corta, una fiammata di breve durata, priva di una solida base strutturale su cui crescere e consolidarsi’’. In questo caso, avverte il sottosegretario, ‘’il paese finirebbe davvero per chiudere: nel giro di dieci, vent’anni, l’Italia sarebbe fuori da tutti i giochi, forse per sempre’’. Come fare per impedire che questo avvenga? Il sottosegretario propone le sue ricette per quella che definisce ‘’la nuova ricostruzione’’. E che partono, innanzi tutto, da una politica industriale e un nuovo modello di sviluppo. Ma anche da una revisione delle normative sul lavoro e, infine, da una patrimoniale di scopo, che riguardi tutti i cittadini, finalizzata a recuperare le risorse necessarie agli investimenti per rilancio della nostra economia.

Baretta, partiamo dal modello di sviluppo. Cosa intende, esattamente?
‘’E’ noto che tutto l’occidente, ormai, ha un problema di modello di sviluppo. In Italia le cose stanno così: abbiamo vissuto per decenni al di sopra delle nostre possibilità, grazie ad alti livelli di occupazione. Famiglie in cui si lavorava tutti: padri, madri e figli. In casa entravano tre, quattro stipendi, e questo consentiva ai consumi di volare. Oggi non è più così, e occorre riconvertirsi a una maggiore austerità.

La ricetta Merkel, dunque?
Una cosa è criticare l’eccesso di rigorismo europeo, ma anche un modello basato sul consumismo è sbagliato.

I consumi però tengono su l’economia, fanno crescere il Pil.
Ci sono altre strade
, altri consumi da incentivare: la green economy è un grande business, gli  investimenti per migliorare la vita collettiva possono a loro volta essere non solo assistenza ma sviluppo. Io penso a una teoria della sobrietà che tenga ben presente la differenza tra benessere e spreco. Faccio l’esempio del cibo: abbiamo uno spreco alimentare che non ha pari al mondo. Davvero il pane deve sempre essere fresco, davvero occorre panificare due o tre volte al giorno, buttando quello ‘’vecchio’’, anche se solo di poche ore?

Dovremmo seguire l’esempio della Grecia, che ormai consente di vendere prodotti scaduti nei supermercati?
Dico che occorre avere una cultura diversa. Un prodotto con scadenza consigliata, il giorno dopo
 la data X impressa sulla confezione non per forza andato a  male, si può consumare ugualmente.

Altri esempi di spreco?
Quello energetico.  Le luci delle città sono sempre accese.
C’è differenza tra illuminare correttamente i punti oscuri per garantire la sicurezza ed il decoro e tenere costantemente accese le insegne. E poi l’acqua: siamo tra i primi Paesi europei  per spreco idrico. Poi c’è lo spreco produttivo: le aziende dovrebbero cambiare il loro modo di pensare i prodotti. La nostra industria dovrebbe avere l’idea di differenziare la produzione tra prodotti più sofisticati e più semplici. Che senso ha fare frigoriferi con mille gadget costosi, che distribuiscono cubetti di ghiaccio già pronti o acqua sempre fredda direttamente dallo sportello? Facciamoli, ma sapendo che sono destinati a un mercato alto e sempre più ristretto. Mentre ci sarebbe molto spazio, nel mercato mondiale, per frigoriferi meno ‘smart’, che fanno semplicemente il loro mestiere: conservare il cibo.

Promuove anche lei la decrescita felice, come Serge Latouche?
E’ il contrario. Io credo alla crescita “felice” non alla decrescita
. Alziamo la qualità della nostra vita selezionando i bisogni: dammi piu’ parchi e meno frigoriferi. E magari il parco fammelo pagare.

E qui veniamo alla politica industriale. La grande assente, da una trentina d’anni.
Questo è uno dei nostri principali problemi. No, non c’è politica industriale in Italia. Io penso che dovrebbe esserci, e iniziare giocandosi tre carte fondamentali. La prima è la tutela e miglioramento del proprio profilo manifatturiero, rafforzando il made in Italy; la seconda è il rilancio del settore agricolo, oggi incredibilmente sottovalutato, mentre ha potenzialità clamorose. Poi il turismo e la cultura, settore su cui, altrettanto incredibilmente, stiamo arrancando
 ———-. E infine la logistica: siamo un punto di snodo del Mediterraneo, puntiamoci.

E la Grande Industria?
La siderurgia? se c’e’ ok,
 difendiamola, ma non arrocchiamoci. Penso anche all’elettronica, al green. L’auto? E’ evidente che non c’è più una coincidenza tra lo sviluppo italiano e l’automobile. Gli anni Sessanta sono finiti e la Fiat è sempre meno italiana. E non è detto che sia negativo che una grande azienda italiana diventi un grande azienda globale.

E i grandi servizi? Poste, trasporti?
Utilizziamo Poste Italiane per fare una joint venture europea, e così anche per le compagnie aeree. Facciamo diventare tutti i servizi davvero europei, in tutti i sensi. Questa è la politica industriale che si dovrebbe fare. E tutto il resto, fisco, infrastrutture, dovrebbe essere funzionale a questi assi portanti, favorendo le imprese che investono in questi settori. Il settore pubblico, in questo quadro, potrebbe avere un ruolo di traino. La nuova ricostruzione è questa.

Altrimenti?
Altrimenti il rischio è che non solo ci sia una ripresa senza lavoro, ma che la ripresa stessa sia solo una fiammata brevissima, perche’ mancano le strutture su cui farla crescere e consolidare. Per questo dobbiamo scegliere alcuni assi e buttarci dentro solidi ancoraggi. Non restare in un bagnomaria generale, come siamo adesso.E attenzione, che se la ripresa è corta, altro che recessione: il paese chiude, crolla, tra dieci o venti anni saremo fuori da tutti i giochi.

Ma in attesa che questa nuova politica industriale dia i suoi frutti, cosa si può fare per rilanciare l’occupazione?
Io credo che tutto, anche il buco keynesiano, vada bene, purché si dia lavoro. Ma questo è impedito dalle rigidità, non solo europee ma interne:
 la legge Fornero, per dire, ha enormemente aumentato le rigidita’ in entrata. Inoltre, credo siano necessari grossi investimenti pubblici per creare lavoro. Penso al dissesto idrogelogico, alla manutenzione straordinaria degli edifici pubblici, delle scuole. Sa quanto lavoro si crea cosi? Ricorriamo al ‘’buco keynesiano’’ per chiudere i buchi delle strade.

Con quali soldi?
Se si deve  ‘’scuotere’’ il patto di stabilità, per consentire che queste operazioni vengano fatte, bene, scuotiamolo.

E sul piano normativo?
Un piano di lavoro così ampio richiede anche modifiche contrattuali. Io penso a piani di lavoro giovanile, con condizioni contrattuali minime uguali per tutti. Oggi le condizioni dei diritti dipendono dal contratto che hai: ma il diritto alla maternità, alla malattia o al riposo, non può dipendere dal settore in cui lavori. Ci vorrebbe invece una base minima per tutti, decisa da un accordo interconfederale. Potrebbe valere anche per il salario di base. Immagino tre soli contratti base: a tempo indeterminato con apprendistato, o prova, di tre anni;  stagionale; vaucher. E con un percorso previdenziale minimo garantito per tutti. Certo, in questo modo abbasso alcune condizioni,  ma nel contempo ridistribuisco.

A proposito di redistribuzione: si è molto parlato di tassa patrimoniale due anni fa, poi è scomparsa dal dibattito. Lei crede che sarebbe utile riproporla? e in che termini?
Di patrimoniale non si parla più per ragioni politiche. Inoltre, è stata troppo spesso proposta in un chiave punitiva, non economica: sei ricco, allora devi pagare per il solo fatto di esserlo. Oggi si potrebbe riproporre in tono non moralistico e vessatorio, ma in maniera intelligente. Io sono per una discussione esplicita: chiediamo agli italiani un contributo alla crescita, che riguardi tutti,
 un contributo alla crescita ovviamente proporzionale al reddito. Ognuno per le sue possibilità, dunque. In questo modo avremmo fondi da investire per lo sviluppo e il rilancio del nostro paese, tutti assieme.

Nunzia Penelope

Attachments

  • jpg
redazione

redazione

Ultimi articoli

La patrimoniale modello FMI in Italia ”vale” 500 miliardi

di Maurizio Ricci

Il Fondo monetario rilancia la tassa sulla ricchezza per domare i conti pubblici europei: una soluzione preferibile a default o inflazione.

In evidenza

Censis, 330mila giovani lavoratori a rischio povertà

Manageritalia, la Campania è la prima regione del Sud per startup e pmi

29 Maggio 2026

Federturismo, 14 milioni di italiani in viaggio per il ponte del 2 giugno

29 Maggio 2026
Stellantis, Cappellano conferma il Piano Italia: nuovi modelli a Melfi e Pomigliano e nessun taglio di capacità. Incontro con i sindacati il 15 giugno

Stellantis, Cappellano conferma il Piano Italia: nuovi modelli a Melfi e Pomigliano e nessun taglio di capacità. Incontro con i sindacati il 15 giugno

29 Maggio 2026
Bankitalia, Panetta mette d’accordo i sindacati: salario, innovazione e produttività al centro della ripresa economica

Bankitalia, Panetta mette d’accordo i sindacati: salario, innovazione e produttività al centro della ripresa economica

29 Maggio 2026
Lavoro, Istat: calano (leggermente) gli occupati tra i precari e gli autonomi, in crescita i contratti stabili

Lavoro, Istat: ad aprile aumento del numero degli occupati, tasso di disoccupazione cala al 5,1%

29 Maggio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi