Il sottosegretario all’economia, Pie Paolo Baretta intervenendo ad un convegno della Fisac-Cgil ha sottolineato che il Governo è diponibile a valutare misure di sostegno agli esuberi nel comparto bancario nella legge di stabilità se le risorse del fondo di settore non fossero sufficienti, ma non a eliminare il contributo alla Naspi degli istituti di credito.
“Il governo condivide che il problema esiste” ha detto “ed è disposto a trovare le risorse per affrontarlo ma il tema va affrontato sindacalmente”. L’esecutivo, ha sottolineato, “non può avere un piano per gli esuberi, noi dobbiamo preoccuparci di gestirne e ridurne l’impatto”.
Parlando della richiesta dell’Abi di esonerare le banche dal pagamento del contributo Naspi, visto che non ne usufruiscono, Baretta ha detto: “la parola licenziamenti non ha motivo di esistere in questo settore quindi non parliamo di Naspi, lasciamola al suo destino. Se l’Abi dice che dà i soldi e non la usa, questo può indurre qualcuno a dire allora usatela. Ma mi pare che non vogliamo parlare di licenziamenti quindi non parliamo di Naspi”.
Al contrario, ha concluso Baretta, “una richiesta, ad esempio, di finanziamento della solidarietà ha assolutamente titolo ad essere fatta perché rispecchia quanto si fa negli altri settori. È un problema che può essere affrontato anche nella imminente legge di bilancio”.






























