Il premier britannico Tony Blair ha respinto oggi con forza le critiche del segretario generale della confederazione dei sindacati (il ‘Tuc’), John Monks, sulla politica del lavoro adottata dal Governo, precisando, a proposito del documento italo-britannico sulla flessibilità del mercato del lavoro elaborato con Berlusconi, che lui “lavora con i premier di tutto il mondo, indipendentemente da quale sia il loro governo”.
“John è un mio buon amico e collega, ma penso che si sbagli su questo”, ha dichiarato Blair – secondo quanto riferiscono fonti di stampa britannica – a margine del summit di Barcellona. “Noi dobbiamo lavorare con il mondo moderno e prenderlo com’è. Ciò significa che dobbiamo avere mercati del lavoro flessibili”.
Intervistato dal quotidiano britannico ‘The Times’, Monks aveva definito, nell’articolo pubblicato questa mattina, “maledettamente stupido” l’asse Blair-Berlusconi contro la legislazione Ue sui diritti dei lavoratori.
Blair ha quindi difeso la sua decisione di allearsi a governi di centro-destra come quello italiano o spagnolo. “Io lavoro con leader di tutto il mondo – ha dichiarato – indipendentemente da quale sia il loro Governo. Io non scelgo i presidenti o i primi ministri dei loro Paesi”.
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